Altre cadute sulla ciclabile É lite Comune-Provincia

AQUILEIA. E’ scontro tra Comune e Provincia in merito alla pista ciclabile Palmanova Grado dopo le proteste dei cittadini i quali lamentano lo stato di incuria che caratterizza in particolare il tratto Aquileia Belvedere. Recentemente un gradeseè caduto proprio mentre stava percorrendo la ciclabile. Ha riferito di essersi ferito alle gambe e alla mano destra. L’uomo ha presentato denuncia al Comune di Aquileia che l’ha fatta recapitare alla Provincia di Udine, responsabile dell’opera pubblica.
«Stavo percorrendo la ciclabile da Aquileia verso Belvedere – racconta Alberto Oltramonti – erano circa le 23 di sera e stavo tornando da una festa. Arrivato a circa 200 metri dall’incrocio di Belvedere sono andato a sbattere contro un paletto che si trovava in mezzo alla pista. Avevo i fanali accesi ma in quel tratto di strada è facile rimanere abbagliati dai fari delle automobili. Sono caduto e mi sono ferito alle gambe e alla mano destra». Racconta ancora il cittadino: «I danni alla bicicletta da corsa sono stati notevoli. Ho presentato denuncia al Comune di Grado che poi l’ha fatta recapitare ad Aquileia. Poteva andarmi peggio, perché ero senza casco. Ora chiedo i danni».
Il vicesindaco di Aquileia, Luciano Cicogna, fa sapere di aver ricevuto numerose proteste da parte dei residenti. «La gente si lamenta perché il tratto da Aquileia a Belvedere è ancora degradato. Le proteste non si contano più. C’è chi cade, chi va a sbattere contro i paletti e chi buca sistematicamente le ruote della bicicletta. Chiediamo alla Provincia di Udine di intervenire al più presto».
Interpellato, l’assessore provinciale al turismo, Franco Mattiussi, risponde: «I paletti, dotati di catarifrangente, sono stati collocati lungo la ciclabile per vietare alle automobili di percorrere il tratto di pista in questione, come previsto dal progetto. La distrazione di un cittadino non può certo essere imputata alla Provincia. Posso pensare che se il signor Oltramonti avesse avuto il fanale acceso avrebbe sicuramente visto il palo. Il sindaco Scarel ha sottoscritto il progetto nel 2004, sapeva che tipo di pavimentazione sarebbe stata utilizzata su indicazione della Soprintendenza paesaggistica».
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