Sessanta alpini pordenonesi volontari alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina
Le penne nere della sezione di Pordenone impegnate nella task force per la sicurezza tra Cortina, Livigno e le altre sedi di gara: due contingenti in partenza tra febbraio e San Valentino

Sessanta penne nere pordenonesi parteciperanno nella veste di volontario alle Olimpiadi invernali e ai giochi paralimpici di Milano-Cortina d’Ampezzo.
Il primo gruppo, con una trentina di alpini della sezione di Pordenone, partirà già nella giornata di mercoledì, 4 febbraio, per rientrare il giorno di San Valentino. Il secondo gruppo, formato da un’altra quarantina di iscritti, gli darà il cambio, con partenza il 14 febbraio e rientro nel Friuli occidentale il 23 febbraio.
Le penne nere contribuiranno alla joint task force preposta alla sicurezza dei giochi. «Fra i volontari pordenonesi in partenza – sottolinea Paolo Longobardo dell’Ana – ci sono tantissimi giovani, studenti e universitari che si sono iscritti alla nostra associazione per poter partecipare, mettendosi a disposizione dell’Italia e degli atleti di tutto il mondo».
Si tratta di giovani che hanno partecipato ai campi scuola delle penne nere.
Ieri pomeriggio a Torre si è tenuto un briefing di orientamento alla presenza del presidente della sezione di Pordenone Ilario Merlin e di quasi tutti i volontari in partenza. Sono stati pianificati anche organizzazione della trasferta e trasporti.
«Saremo dislocati prevalentemente a Cortina d’Ampezzo – chiarisce Merlin, che partirà con il secondo contingente il 14 febbraio –. Quarantacinque di noi saranno nella località sciistica, gli altri quindici saranno distribuiti in altre località: Livigno, Bormio, Merano, Val di Fiemme e Val Pusteria».
Un primo scaglione di sette alpini capitanati da Longobardo salirà sul furgone già alle 7.30. Quattro i mezzi a disposizione dei contingenti del Friuli occidentale
«Le aspettative sono buone, l’organizzazione dell’Ana è sempre perfetta» sottolinea il presidente Merlin. Svariati i compiti assegnati ai volontari della task force: addetti al controllo degli accessi, autisti, responsabili del mantenimento delle piste.
Al loro arrivo i volontari pordenonesi riceveranno le divise e saranno loro assicurati vitto e alloggio. Merlin spiega che è stato rimesso in funzione il villaggio Eni a Tai di Cadore, dove probabilmente pernotteranno gli alpini pordenonesi e dove saranno distribuiti anche i pasti ai volontari.
Complessivamente sono 1.500 da tutta Italia i volontari dell’Ana coinvolti nella task force. Tutti i soci hanno seguito corsi di formazione teorica e pratica e operano come volontari della Difesa suddivisi in turni nelle varie località lombarde e venete in cui si svolgono le competizioni.
«L’Ana chiama e Pordenone – conclude con piglio deciso il presidente Merlin – risponde presente».
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