Allerta arancione in Friuli Venezia Giulia, oltre 135 chiamate a causa del maltempo

Novanta richieste di intervento tra Udine e Pordenone: danni causati da grandine, temporali e alberi caduti. Dopo una tregua nel pomeriggio è previsto un nuovo fronte temporalesco

Uno dei tanti rami caduti in serata in Friuli
Uno dei tanti rami caduti in serata in Friuli

Sono state 135 le richieste di intervento arrivate al Numero Unico delle Emergenze (112) dalle 18 di giovedì 20 agosto alle 7 di venerdì a causa del maltempo in Friuli Venezia Giulia, dove giovedì è stata diramata l’allerta meteo arancione.

Delle 135 segnalazioni, la maggior parte sono arrivavate dal Friuli – 50 dalla provincia di Udine, 40 da quella di Pordenone -, mentre altre 32 hanno interessato quella di Gorizia e 13 quella di Trieste.

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La viabilità

Il Comune di Tolmezzo ha provveduto, con ordinanza del sindaco, Roberto Vicentini, alla chiusura al traffico veicolare e pedonale della strada comunale tra Fusea (cimitero) e Cazzaso Nuova (fermata Autobus Tpl). La decisione è scattata in automatico sulla base dell'allerta meteo regionale arancione. L'ordinanza del sindaco di Tolmezzo del 7 marzo 2025 definisce infatti il piano di gestione delle emergenze correlate alla storica frana di Cazzaso e prevede, fra le altre cose, la chiusura della strada comunale in presenza di allerta meteo arancione o rossa. La strada rimarrà chiusa fino al termine dell'allerta (al momento fissato alle 24 di venerdì 21 agosto 2026).

Chiusa anche la strada comunale Amaro – Campiolo in comune di Amaro, nel tratto compreso tra il parcheggio in località Favarines alla zona di intersezione della viabilità comunale con la linea ferroviaria Pontebbana.

Chiuso per allagamento il sottopasso ferroviario sulla SP 10 in comune di Basiliano. 

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(foto archivio Bruni)

I primi danni

Nella serata di giovedì sono stati registrati i primi danni da maltempo in provincia di Udine a causa del vento e delle forti piogge che da poco dopo le 21 si sono riversate in particolare sui comuni di Tarcento, Nimis, Faedis e nella zona nord del capoluogo friulano.

A pagare il prezzo più alto, almeno giovedì sera, è stata la provincia di Pordenone. Chicchi di grandine grossi quanto mandarini, alberi abbattuti e finiti sulle strade a bloccare il traffico sopratutto nella zona montana. A Spilimbergo una pianta ha sfiorato il cofano di un’auto in corsa. Un’ondata tanto rapida quanto violenta che ha creato disagi in tutta la provincia.
Questa volta, però, a differenze dei fortunali delle settimane scorse, le perturbazioni si sono concentrate prevalentemente sull’area montana.

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Intorno alle 19.30 il comune di Tramonti di Sotto si è trovato a fare i conti con una forte grandinata che ha danneggiato le auto. È stata segnalata la presenza di strade bloccate dagli alberi anche nel comune di Barcis.

13 gli interventi nella notte dei vigili del fuoco del comando provinciale di Gorizia per fronteggiare il maltempo – in Friuli Venezia Giulia è stata diramata un’allerta arancione valida anche oggi, venerdì 21 agosto -, quasi tutti principalmente nel capoluogo isontino.

In via Pitteri diversi grossi rami sono finiti a terra, sfiorando le vetture in sosta. In un caso si è registrato qualche (fortunatamente piccolo) danno alla carrozzeria. Nessuna conseguenza per le persone.

Le previsioni

Durante la notte il tempo si è stabilizzato su tutta la regione; una seconda perturbazione temporalesca arriverà dal pomeriggio quando si riattiverà un intenso flusso di correnti sud-occidentali umide ed instabili.

Durante la mattinata il tempo sarà quindi ancora stabile; dal pomeriggio e fino a sera sono invece previsti temporali sparsi, anche forti, che potranno determinare locali piogge intense e raffiche di vento forte.

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