Allarme della Corte dei conti: "Su Pramollo risorse incerte"

UDINE. «Un entrata dai contorni incerti». La Sezione di controllo della Corte dei conti accende l’allarme sul progetto per il collegamento sciistico Pramollo-Nassfeld. Un progetto nel quale la Regione ha investito con un mutuo da 48 milioni, ma che prevede anche la compartecipazione finanziaria del Land della Carinzia, per 6 milioni e 160 mila euro.
Ma è proprio quest’ultimo aspetto che preoccupa i magistrati, tanto da evidenziarlo nella relazione sulla tipologia delle coperture finanziarie adottate nelle leggi regionali approvate nel 2015.
Un documento che sottolinea «gli evidenti miglioramenti dell’azione regionale in tema di copertura delle leggi di spesa», ma che su Pramollo muove alcuni dubbi. La Corte dei conti ha preso in esame le norme, compreso l’assestamento 2015, e si è soffermata sul collegamento funiviario da Pontebba.
«La legge stabilisce che la procedura di gara per la selezione del concessionario che dovrà realizzare e gestire in project financing il progetto in questione (finanziato con il mutuo da 48 milioni della Regione) – scrivono i magistrati –, sarà avviata subordinatamente alla ricezione di un impegno formale da parte del citato Land. Per quest’ultimo aspetto, il finanziamento dell’iniziativa comprendente il comprensorio sciistico pare quindi basato su un’entrata dai contorni incerti».
Un rilievo sul quale saranno giunta e Consiglio a riflettere. I margini di mamovra, però, sembrano limitati. È stata pochi giorni fa Maria Grazia Santoro, assessore alle Infrastrutture, a conformare la volontà di andare avanti, nonostante alcune esitazioni manifestate dal collega di giunta Gianni Torrenti, non legate a questioni finanziare (almeno non ufficialmente), bensì ai rapporto tesi con l’Austria per l’emergenza immigrazione.
«Dal punto di vista amministrativo – ha spiegato Santoro – stiamo proseguendo regolarmente sulla strada tracciata. Attualmente la Regione sta attendendo l’aggiornamento del progetto e degli elaborati da parte del proponente per la messa a gara dei lavori.
L’intervento avverrà tramite la realizzazione del collegamento funiviario da Pontebba verso il polo sciistico e una riqualificazione della cittadina montana dal punto di vista delle strutture turistiche. E pur se rimangono ferme e sempre presenti le preoccupazioni che ci sono relativamente ai rapporti con l’Austria e con la Carinzia, queste – ha concluso l’assessore alle Infrastrutture – non stanno condizionando la realizzazione dell’intervento».
Quello su Pramollo è l’unica incertezza rilevata dalla Sezione di controllo, che nella relazione evidenzia come «il controllo sulla tipologia delle coperture finanziarie adottate nelle leggi regionali, è una funzione ausiliaria che questa Sezione regionale svolge nell’interesse del Consiglio regionale, per segnalare eventuali scompensi, sistemici o puntuali, che potrebbero ripercuotersi negativamente sugli equilibri del bilancio». Una verifica che è stata positiva.
Perché «il controllo – proseguono i magistrati – non ha evidenziato situazioni che potrebbero alterare tali equilibri». La Sezione di controllo ha quindi focalizzato l’attenzione sulla relazione tra la copertura delle leggi di spesa e la qualità della legislazione.
E scrivono i magistrati che il Consiglio regionale ha adottato più adeguati strumenti per l’analisi. Su un onere complessivo di 279.319.990,55 a carico del bilancio 2015 dalle leggi prese in considerazione, il reperimento della maggior parte delle risorse (60,25%) è avvenuto attraverso nuove o maggiori entrate (oltre 168 milioni), mentre nel 2014 il dato corrispondeva al 17,10%.
Rilevante (pari al 25,99%, ma in calo rispetto al 38,94% del 2014) anche l’utilizzo di accantonamenti iscritti nei fondi globali (oltre 72 milioni), mentre resta notevolmente ridimensionato rispetto al 2014 (13,64% del 2015 contro il precedente 43,96%) il ricorso allo spostamento delle disponibilità finanziarie da un obiettivo a un altro (oltre 38 milioni di storni fra capitoli).
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