Alessandro “Poma” Pomarè nel mirino dei ladri: rubati occhiali e carte di credito dall’auto dello speaker dell’Udinese
Il furto nella notte tra venerdì e sabato in via Grazzano a Udine, la scena ripresa delle telecamere. Con le carte i malvimenti hanno acquistato sigarette per centinaia di euro

Brutta disavventura per Alessandro "Poma" Pomarè, lo speaker dell'Udinese e tra i più noti personaggi dell’intrattenimento regionale nonchè della vita notturna.
Nella notte tra venerdì e sabato, infatti, un gruppo di ladri ha aperto la sua automobile parcheggiata in via Grazzano, mentre Pomarè dormiva in casa.
«È stato un gruppo formato da tre balordi stranieri - spiega Pomarè -, come si evince dalle telecamere dei privati, che ringrazio, messe a disposizione della polizia. Hanno utilizzato un sistema moderno che clona la frequenza del telecomando personale e permette di aprire le automobili agendo in pochi secondi. Me ne sono accorto solo in mattinata perchè il cofano era leggermente aperto e mi sono spaventato».
Pochi o nulla i danni all'automobile - «mi hanno soltanto leggermente sforzato i sedili» -, ben più consistente quello alle proprietà di Pomarè. «Mi sono stati sottratti due paia di occhiali da vista - spiega - quelli da sole, due zainetti e il porta-carte con documenti oltre a quattro carte di credito. Anche un telefono cellulare che però è staro ritrovato in via Aquileia».
Agendo nella notte e utilizzando le carte di Pomarè - prima che le bloccasse -, i ladri hanno acquistato pacchetti di sigarette per alcune centinaia di euro. «Mi dicono che le rivendono», conclude lo speaker dell'Udinese Calcio che ringrazia le forze dell'ordine. «Il personale della Questura è stato splendido - chiosa -, ma purtroppo è poco e non può controllare tutto. Quello che sarebbe necessario è cambiare le regole del gioco. Le leggi. Non è possibile che questa gente agisca senza pagare poi il prezzo e che ci siano limitazioni non banali nell'utilizzo della videosorveglianza. Perchè poi finisce che a pagare, in casi come questi, siano sempre le brave persone».
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