Albanesi del Friuli in festa domani mostra e concerto

Con oltre 10 mila residenti in Fvg, è la seconda comunità straniera più numerosa Al Madrassi anche un dibattito. Martedì ricorrono i 105 anni dall’indipendenza 
La comunità albanese domani festeggia i 105 anni dell’indipendenza dell’Albania, anticipando la storica ricorrenza del 28 novembre. L’appuntamento è all’auditorium Madrassi di via Gemona 60 dove a partire dalle 17.45 sono in programma un dibattito, un concerto e una mostra.


«Il 28 novembre - spiega Arminda Hitaj, presidente dell’Ucai, l’unione delle comunità e delle associazioni di immigrati - è il giorno della bandiera, un evento molto sentito che viene celebrato organizzando feste con musiche e cibi tradizionali. È un anniversario importante per la storia albanese e racchiude, disseminati nel tempo, due momenti cruciali per il popolo shqiptar. Il 28 novembre del 1443 Giorgio Kastriota Skanderbeg, eroico condottiero, abbandonò l’esercito turco in Ungheria per combattere gli ottomani da Kruja; nello stesso giorno del 1912 Ismail Qemal issò la bandiera albanese da un balcone di Vlore, dichiarando l’indipendenza dell’Albania dagli ottomani. Invece il 29 novembre (ma il dibattito tra destra e sinistra è ancora aperta con quest’ultima che ritiene si tratti sempre del 28), questa volta del 1944, venne liberata Scutari, l’ultima città albanese in mano nazista ed è considerata la festa della Liberazione. La Festa e Pavaresisë riunisce tutti gli albanesi, indipendentemente dal loro credo politico o religioso, e rappresenta una di quelle poche festività in grado di riunire armonicamente il tessuto sociale dell’Albania». Le comunità immigrate albanesi, attraverso le associazioni culturali, organizzano festeggiamenti con cibi tradizionali e balli in tutta Italia.


L’evento di domani, si aprirà alle 17.45 con un dibattito sull’Albania contemporanea e sui legami spezzati dalla storia, assieme alla scrittrice Anilda Ibrahimi, nata a Valona nel 1972 e immigrata in Italia nel 1997, e al giornalista Rai Antonio Caiazza, autore de “La notte dei vinti”. La scrittrice Ibrahimi presenterà invece il suo ultimo libro, appena uscito per Einaudi, “Il tuo nome è una promessa”. A condurre il dibattito, Alessandra Gabelli, curatrice della rassegna culturale pordenonese “Il dialogo creativo”.


A seguire, il concerto dell’orchestra degli Spartiti per Scutari, diretta da Bardh Jakova. L’orchestra, che festeggia i suoi 10 anni di attività, ha tenuto numerosi concerti in Italia e all’estero, realizzando inoltre un documentario di viaggio nei Balcani, un reportage su “Sky Tv”, in collaborazione con il “Teatro dell’Opera e Balletto di Tirana”. L’appuntamento nasce dalla collaborazione tra l’associazione italo-albanese Insieme, nell’ambito del progetto “Dialogando” e la rassegna “Il dialogo creativo” , e viene realizzato grazie al contributo della Regione Fvg, per cui sarà presente Vincenzo Martines, presidente della V Commissione regionale Cultura. Sarà allestita inoltre la mostra fotografica “Albania: un’istantanea lunga 105 anni”, con scatti storici e contemporanei. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. I festeggiamenti si concluderanno con una degustazione di prodotti tipici solo su prenotazione al Rozafa in via Pozzuolo, il primo ristorante albanese d’Italia.


Gli stranieri presenti regolarmente in Fvg sono oltre 105mila, l’8,6% della popolazione residente. La seconda nazionalità più numerosa, dopo quella romena, è l’albanese, con 10.660 persone (di cui 1.992 a Udine), in base ai dati Istat del 2016, a cui sfuggono però i numeri dei tanti cittadini di origine albanese con nazionalità italiana.


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