Al torneo calcistico delle religioni ci si arbitra da soli

Domani a Vallenoncello in campo sikh, giovani musulmani, cattolici, fedeli di Scientology e della chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni 

la storia

Un calcio alla discriminazione fa vincere la tolleranza Pordenone.

A pochi giorni dalla seconda edizione del torneo di calcio a cinque “Religioni unite per i diritti umani” che si terrà domani, si sente nelle rispettive chiese il desiderio di disputare una serie di partite attese da tutto l’anno, ma soprattutto di vivere una giornata di amizia e condivisione di valori sportivi.

Il fischio d’inizio della manifestazione avverrà alle 9 al campo sportivo di Vallenoncello.

Prenderanno parte alle partite amichevoli le squadre già presenti l’anno scorso, vale a dire i giocatori appartenenti alla comunità dei sikh, i giovani musulmani, i rappresentanti della chiesa di Scientology, della chiesa cattolica e gli esponenti del rione di Pordenone della chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni.

Al termine delle partite sono stati tutti invitati alla chiesa di Scientology della città di Pordenone, in via Dogana, per mangiare tutti insieme un buon piatto di pasta. A seguire le premiazioni.

A tutti verrà consegnata una coppa, non ci saranno classifiche ma un ricordo della bella giornata passata insieme.

Un calcio al pallone tra amici allo scopo di lanciare un messaggio alla comunità di Pordenone: quello che vivere nella tolleranza e nella diversità è possibile.

L’idea è nata qualche anno fa durante un incontro tra rappresentanti dei giovani musulmani, chiesa di Scientology e il vescovo Simone Abis (rione di Pordenone della chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni). Quest’ultimo ha proposto una partita a pallone ed è stata la prima tappa verso questa manifestazione: dalla prima edizione nel quartiere di Villanova ora l’organizzazione ha messo a punto il secondo appuntamento a Vallenoncello.

Il vescovo Abis ha spiegato come sarà gestito il gioco: «Come l’anno scorso – ha dichiarato – utilizzeremo l’autoarbitraggio, cioè ci gestiremo da soli per falli, rimesse laterali e calci d’angolo; la squadra che riposa metterà a disposizione due persone che fungeranno da arbitri per quanto riguarda solo i tempi di gioco. In caso di eventuali diversità di opinioni fra i giocatori in campo, dovranno intervenire e prendere loro una decisione che non dovrà essere contestata dalle squadre in campo. Lo spirito dell’iniziativa rimane quello della solidarietà e del divertimento quindi spero che possa andare tutto bene e divertirci come l’anno scorso».

«“Ci auguriamo che sia solo l’inizio di una serie di attività svolte insieme» ha commentato Chiara Drigo dell’ufficio affari pubblici della chiesa di Scientology di Pordenone: «Stiamo già organizzando anche il torneo di green volley per le ragazze che si terrà intorno a settembre. In questo caso il messaggio sarà duplice: tolleranza religiosa e parità di diritti per le donne. Intanto vi aspettiamo sabato a questo appuntamento».

Il torneo è reso possibile anche grazie alla collaborazione dell’associazione per i diritti umani e la tolleranza onlus che ha la finalità di diffondere i principi della dichiarazione universale dei diritti umani affinché questa sia la carta su cui fondare gli accordi tra le nazioni e i popoli della terra. —

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