Agli investigatori disse: avevamo litigato Irma voleva che me ne andassi di casa

«Basta, è finita, vattene di casa». Era stata questa la frase che aveva scatenato la furia omicida di Lulzim Hadai (nella foto). A confessarlo, nell’interrogatorio davanti ai carabinieri del Nucleo...

«Basta, è finita, vattene di casa». Era stata questa la frase che aveva scatenato la furia omicida di Lulzim Hadai (nella foto). A confessarlo, nell’interrogatorio davanti ai carabinieri del Nucleo investigativo e al pm, era stato lo stesso muratore, raccontando della visita fatta con le due figlie a una cugina di lui residente a Udine e da poco diventata mamma. I rapporti tra le due famiglie, però, non erano idiliaci e Irma si era detta contraria a quella visita. Per questo la coppia aveva litigato già al telefono. Poi, al rientro del marito a casa e prima che andasse al lavoro, c’era stata una prima lite. Tornato dal lavoro, la discussione era ripresa e i toni erano subito saliti. «Vattene», gli aveva intimato lei. Lui aveva cercato di calmarla moglie, ma Irma - si era difeso lui - aveva prima rotto uno specchio (in quel momento le figlie sarebbero scappate fuori casa) e poi l’aveva sentita aprire un cassetto in cucina. Le era andato incontro, l’aveva trovata con un coltello e ne aveva preso uno anche lui. Poi aveva iniziato a colpire.

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