Aggredisce agente della Polfer, arrestato

Casarsa, 27enne di Meduno processato per direttissima e condannato a 6 mesi. Caccia all’amico che è riuscito a dileguarsi

CASARSA. Sassi, percosse e insulti contro due agenti della Polfer: è finita così, l’altra sera nella stazione di Casarsa, la bravata di due ragazzi, presumibilmente innescata da un’abbondante bevuta ai chioschi della Sagra del vino.

Uno è stato arrestato: si tratta di Giulio Ottaviani, 27 anni, di Meduno, incensurato. Assistito dall’avvocato Valter Santarossa, ieri mattina è stato processato con rito direttissimo: condannato a 6 mesi con la condizionale, è stato subito rimesso in libertà.

Sgusciato via, invece, il secondo ragazzo. Aprendosi la via di fuga lanciando sassi contro gli agenti, è riuscito a filarsela, ma la Polfer ha in mano buoni elementi per identificarlo. Da dire, inoltre, che inizialmente con loro c’era pure una giovane donna, la quale, vista la brutta piega che stava prendendo la faccenda, si è allontanata prima di ritrovarsi coinvolta.

Il tutto ha preso le mosse verso la mezzanotte tra domenica e ieri, nel mentre due agenti della Polfer di Casarsa, coordinati dal comandante Claudio Bello, stavano effettuando, in abiti civili, un servizio di vigilanza nel perimetro della stazione. Tutto tranquillo, finché in stazione hanno fatto il loro ingresso due giovani e una ragazza, che hanno cominciato a rincorrersi, salendo e scendendo da un locomotore in sosta su un binario morto.

Reduci dalla Sagra del vino, resi presumibilmente euforici da un consistente consumo di sostanze alcoliche, invece di obbedire all’invito dei due agenti di lasciar perdere il locomotore, hanno reagito in maniera aggressiva. Il più massiccio dei due si è opposto alla richiesta di lasciare la stazione scagliandosi contro uno degli agenti, menando le mani e proferendo minacce e insulti.

Risultato: il poliziotto, medicato al pronto soccorso di Pordenone, è stato dimesso con una prognosi di guarigione di tre giorni, mentre il 27enne medunese, alla fin fine bloccato, ha rimediato l’arresto per resistenza, violenza, lesioni, minacce e oltraggio a pubblico ufficiale.

Visto che la bravata stava degenerando in guai seri, l’amico ha invece adottato un’altra tecnica. Raccolta una manciata di pietrisco dai binari, si è aperto la via di fuga scagliando gli aguzzi sassi contro l’agente che lo stava inseguendo. E’ riuscito a fuggire, ma la Polfer, poi affiancata da una pattuglia della squadra volante, non ha abbandonato le sue tracce e sono in corso accertamenti per arrivare alla sua identificazione.

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