Aeroporto Fvg, la perdita sale a 757 mila euro

Sarà proposto agli azionisti un aumento di capitale quasi dello stesso importo
RONCHI DEI LEGIONARI.
Il bilancio 2006 dell'aeroporto Friuli Venezia Giulia chiude con una perdita di 757 mila euro - circa 16 mila in meno rispetto all'anno precedente, ma quasi 40 mila euro in più rispetto ai dati comunicati un paio di settimane fa - a fronte di un patrimonio netto di 2 milioni 966 mila euro. Il documento, approvato dal consiglio di amministrazione presieduto da Giorgio Brandolin, è stato inviato ieri ai soci che lo discuteranno per l'approvazione nell'assemblea di lunedì 7 maggio.


L'anno scorso l'andamento del traffico sullo scalo regionale ha subito un deciso incremento (il 10% in più rispetto al 2005 per 677.106 passeggeri) così come sono molto positivi i dati relativi al traffico merci (1.026 tonnellate: +23,5%). Il valore della produzione è di 11 milioni 629 mila euro, più 11,15% rispetto due anni fa, così come sono in crescita i ricavi da prestazioni: 10 milioni 452 mila contro i 9,5 del 2005. Il conto economico evidenzia un incremento anche alla voce “altri ricavi” passati da 874 mila a 1,1 milioni. Nel documento contabile, il consiglio di amministrazione dello scalo propone di coprire le perdite utilizzando in parte la “riserva di rivalutazione” (485 mila 551 euro); gli “utili portati a nuovo” (44 mila 153 euro) e la “riserva legale” (43 mila 479 euro) e, successivamente, di ridurre il capitale sociale per la perdita residua di 184 mila 267 euro; capitale che, quindi, passerebbe da 3,150 a 2,966 milioni. Quindi, il cda proporrà una ricostituzione ovvero un aumento del capitale sociale: di importo pari a 733 mila 861 euro che porterà il capitale a 3,7 milioni grazie ai versamenti di 374.269 mila euro da parte del Consorzio aeroporto (che ha il 51% della Spa) e 359.592 da parte della Regione Fvg (49%).


Nel bilancio d'esercizio 2006, da segnalare alla voce «Enac» l'importo di 293 mila 848 euro riferito all'accordo sottoscritto tra Enac e Aeroporto Fvg per la conclusione dell'iter della concessione quarantennale che oggi dovrebbe registrare un importante, seppure non definitivo, passo avanti. C'è poi un capitolo che probabilmente farà discutere in assemblea: quello relativo alle spese commerciali. Nel bilancio 2006 tra spese per lo sviluppo del traffico (561 mila euro circa contro i 380 del 2005) e quelle per la comunicazione istituzionale (1,639 milioni contro i 1,4 del 2005) si tocca quota 2,2 milioni. Si tratta di fondi che sono garantiti alle compagnie aree per promuovere il territorio e, quindi, per essere presenti. Fondi che, di solito, sono investiti dalle Regioni. L'ultimo esempio è quello della Puglia che per i prossimi 4 anni, alla voce Promozione istituzionale, ha iscritto a bilancio 64 milioni di euro per il “lancio” di tre scali. Nel caso specifico dell'aeroporto di Ronchi se quella spesa fosse stata coperta dalla Regione Fvg il bilancio sarebbe stato in attivo di oltre un milione. Ma si sa che i rapporti fra soci - Regione, appunto, e Consorzio - non sono idilliaci.

Tornando al bilancio, sempre fra le spese, da evidenziare la crescita percentuale importante (più 25%) relativa all'energia elettrica (da 250 mila e 314 mila euro) e della telefonia e telefax (da 34 mila a 41 mila). Crescono del 40% (da 63 mila a 88 mila) le spese per le manutenzioni ordinarie e i canoni di manutenzione, così come aumentano del 20% (da 12 mila 656 a 37 mila 170) quelle per la qualificazione professionale. C'è anche un più 45% alla voce rimborsi spese ad amministratori e sindaci passati dai 22.382 del 2005 ai 31.720 dell'anno scorso.
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