Addio ad Angelo Marzollo, pioniere dell'informatica all'università di Udine
È morto a 89 anni uno dei fondatori delle scienze informatiche all'Università di Udine. Fu il primo preside della Facoltà di Scienze, collaborò con l'Unesco nei Paesi in via di sviluppo e contribuì alla nascita del Cism. Il contributo al recupero del patrimonio culturale di Venezia

Profondo cordoglio all'università di Udine per la scomparsa del professor Angelo Marzollo, figura centrale nello sviluppo delle scienze informatiche dell'Ateneo friulano e protagonista della sua crescita nei primi anni di attività.
A ricordarlo è anche il rettore Angelo Montanari, che ne ha sottolineato il ruolo determinante nella costruzione di uno dei poli accademici più importanti del Nord-Est nel campo dell'informatica e delle discipline scientifiche.
Tra i padri dell'informatica in Friuli
Marzollo arrivò all'università di Udine nel 1979, anno in cui divenne il primo direttore dell'Istituto di matematica, informatica e sistemistica, nato contestualmente all'attivazione del corso di laurea in Scienze dell'informazione, il quinto corso di laurea in informatica istituito in Italia.
L'anno successivo fu eletto primo preside della neonata Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali. In una fase pionieristica per l'Ateneo, contribuì in modo decisivo ad attrarre a Udine docenti di prestigio internazionale, gettando le basi per lo sviluppo della ricerca scientifica.
Parallelamente, nel 1969 aveva collaborato alla fondazione del Centro internazionale di scienze meccaniche (Cism) di Udine, del quale ricoprì l'incarico di vice segretario generale fino al 2013.
Il ricordo del rettore Montanari
«Il contributo del professor Marzollo all'avvio delle scienze informatiche all'Università di Udine è stato assolutamente fondamentale – afferma il rettore Angelo Montanari –. Scienziato di profonda e vasta cultura, di variegati interessi e dotato di una grande curiosità intellettuale, Angelo Marzollo è stato un maestro per molti suoi allievi poi diventati professori in Italia e all'estero».
Montanari ha inoltre ricordato il forte legame di Marzollo con il Friuli, terra nella quale decise di tornare a insegnare dopo l'importante esperienza internazionale maturata con l'Unesco.
Una carriera tra Italia, Europa e Nazioni Unite
Nato a Venezia nel 1937, Angelo Marzollo proveniva da una famiglia della borghesia intellettuale veneziana: il celebre compositore Luigi Nono era suo cugino.
Dopo un periodo di studi in filosofia all'Università di Oxford, si laureò in Fisica all'Università di Padova. Iniziň quindi la carriera accademica all'Università di Trieste, trascorrendo anche un anno di ricerca all'Università della California di Los Angeles e successivamente all'Università di Parigi VI.
Nel 1982 lasciò temporaneamente l'Università di Udine per assumere un prestigioso incarico all'Unesco di Parigi, dove coordinò i progetti dedicati allo sviluppo della matematica e dell'informatica nei Paesi in via di sviluppo.
Grazie al suo lavoro nacquero scuole di informatica e matematica in numerosi Stati, tra cui Cile, Cuba, Egitto, Giordania, Yemen, Nigeria, Perù, Siria e Tunisia.
Rientrato a Udine nella prima metà degli anni Novanta, proseguì l'attività didattica fino al pensionamento nel 2010, dedicandosi in particolare ai corsi sulla comunicazione efficace.
L'amore per Venezia
Accanto all'impegno accademico e scientifico, Marzollo coltivò per tutta la vita una profonda passione per Venezia.
Si dedicò infatti alla tutela della città lagunare, promuovendo il recupero di imbarcazioni storiche e pubblicando numerosi lavori dedicati alla storia e all'ambiente della laguna, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio culturale veneziano.
Con la sua scomparsa l'Università di Udine perde uno dei protagonisti della propria storia, uno studioso che ha lasciato un segno profondo nella formazione di intere generazioni di ricercatori e nello sviluppo dell'informatica italiana.
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