Addio a Stefano Marangone, l’ex calciatore che ha lottato per 25 anni contro la Sla
E’ morto nella mattinata di domenica 25 gennaio a 59 anni. Il suo amore per la vita l’ha raccontato nel libro "Il mondo scritto con gli occhi" che raccoglie le centinaia di email inviate alla cugina con prefazione di Javier Zanetti, ex capitano e ora vicepresidente dell'Inter

Aveva lottato contro la Sla per 25 anni. Lui, un esempio di coraggio, di forza, di attaccamento alla vita. Perché Stefano Marangone, ex calciatore dilettante classe 1966, della vita era innamorato.
Lo ripeteva relazionandosi con il mondo attraverso il comunicatore a tracciamento oculare, perché quello degli occhi era l'unico movimento che gli era consentito.
Il suo cuore ha smesso di battere per semprela mattina di domenica 25 gennaio.
Quando gli è stata diagnosticata la malattia Marangone giocava nel Lavarianmortean.
Sarebbe stata la sua ultima stagione, dopo 25 anni di calcio giocato tra giovanili e prime squadre.
Proprio per questo, attribuì i sintomi di quella che si sarebbe poi scoperto essere la Sla al particolare periodo di stress.
Aveva notato una strana debolezza alla gamba destra: non rispondeva più ai suoi comandi. Inoltre, avvertiva difficoltà nell’articolare la parola. Pensò si trattasse di un problema di denti, ma lo stesso dentista si accorse che l’origine di quel fastidio doveva essere neurologica.
Dopo una settimana di Day hospital al Santa Maria della Misericordia e, soprattutto, dopo l’esito dell’elettromiografia, non ci furono più dubbi. Il calvario era cominciato.
E il decorso fu rapidissimo. Era l’aprile del 2002. Seppure a gran fatica, Stefano riuscì ad andare al lavoro (era impiegato in un’azienda metalmeccanica di Rivignano) fino a settembre. Ma nel giro di pochissimi mesi arrivò la paralisi: fermi gli arti inferiori e superiori e stop alla parola.
Stefano viene assistito dalla moglie Paola, maestra elementare, sempre al suo fianco. Stefano voleva continuare a vivere in un ambiente rassicurante come solo la propria casa può essere.
Negli ultimi tempi aveva avviato una raccolta fondi online per garantire l'assistenza medica tra le mura della sua abitazione e non doversi trasferire in una struttura sanitaria.
Il suo amore per la vita l’ha raccontato nel libro "Il mondo scritto con gli occhi" che raccoglie le centinaia di email inviate alla cugina Claudia Fraulin da 15 anni a questa parte. La prefazione era Javier Zanetti, ex capitano e ora vicepresidente dell'Inter, squadra di cui Stefano era un grandissimo tifoso.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








