Addio a Oscar il “gigante buono” dell’Itala basket
GRADISCA. La Fortezza piange il suo “gigante buono”. Si è spento all’età di 91 anni Oscar Marizza, autentica leggenda dello sport isontino e del basket in particolare.
Il suo nome e la sua storia sono legati indissolubilmente all’epopea della gloriosa Itala pallacanestro, che negli anni ’50 militava addirittura in serie A. Una generazione di fenomeni, quella dei Marizza, Zimolo, Canna, Macoratti, Zia, giovanotti che hanno vestito anche l’azzurro della nazionale. E che in quei giorni epici, spesso senza un soldo, sul campo di via Carducci (ove oggi sorge il bar Al Parco) e in giro per l’Italia hanno fatto tremare le grandi del basket come Milano e Varese.
Gradiscano verace, 190 centimetri di positività e mitezza, nel Dopoguerra Oscar Marizza, classe ’25, ha lavorato ai Cantieri di Monfalcone, per poi svolgere, con professionalità e discrezione, il mestiere di assicuratore della Ras con sede in via Dante. Lasciato il basket giocato, ha continuato a dedicarsi all’Itala come tecnico delle giovanili e come dirigente. C’era anche lui nel direttivo che negli anni ’60 salvò la società dal fallimento.
Marizza lascia la moglie Bruna Furlan, le figlia Nadia e Renata, il genero Maurizio, i nipoti Matteo con Jenny, Chiara con Piero, Cecilia con Thomas, i pronipoti Desirée, Simone e Caterina.
I funerali saranno celebrati domani, alle 12, in duomo, dove il feretro arriverà dall’ospedale di Gorizia.
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