Addio a Michele Scarantino il “comandante” della Bassa

Dopo Lignano, aveva comandato per anni la stazione di San Giorgio di Nogaro Ricoprì anche a lungo l’incarico di difensore civico. Martedì alle 15 i funerali
Di Francesca Artico

SAN GIORGIO DI NOGARO. La Bassa friulana in lutto per la morte del luogotenente Michele Scarantino, per ventitrè anni comandante della Stazione dei carabinieri di San Giorgio di Nogaro , con competenze su Carlino e Marano Lagunare. Per dieci anni anche difensore civico, su nomina dell’amministrazione comunale, di San Giorgio, Torviscosa, Marano e Carlino. Era stato anche vice comandante della stazione dei carabinieri di Lignano Sabbiadoro.

Scarantino lascia la moglie Augusta e i figli Alessandro (anche lui nell’Arma dei carabinieri) e Luigi.

Commosso il ricordo del sindaco Pietro Del Frate: «Era una persona di grande valore umano e grande professionalità. Sempre vigile e attento nei confronti della comunità, aveva saputo farsi stimare da tutti. A lui il nostra sincera gratitudine».

Quando Scarantino arrivò a San Giorgio negli anni ‘80, nella cittadina della Bassa friulana c’erano molti problemi legati al traffico e al consumo di groda. Con determinazione, caparbietà, ma anche grande sensibilità, Scarantino aveva con forza preso in mano la situazione lavorando con grande impegno per debellare il fenomeno e combattere una criminalità abbastaza diffusa. «San Giorgio - afferma - gli deve molto».

Michele Scarantino era nato a Caltanissetta il 19 settembre del 1941. Arruolato nell’arma dei carabinieri nel 1959, aveva prestato servizio in diverse località tra cui Roma, Milano, Trieste e Pordenone. Nel 1971 ha sposato Augusta Zille dalla quale ha avuto due figli, Alessandro e Luigi. Dal 1973 al 1980 è stato vicecomandante della stazione di Lignano, da dove era stato traferito a San Giorgio di Nogaro in qualità di comandante. É restato al comando fino al 2003, quando è andato in quiescenza, ma già l’anno dopo per la sue esperienza e la conoscenza del territorio, era stato nominato dall’amministrazione comunale di San Giorgio difensore civico, un ruolo che ha ricoperto anche nei comuni di Torviscosa, Carlino e Marano, fino al 2014.

Persona di grande carattere, aveva saputo ben integrarsi nella comunità sangiorgina dove era rimasto a vivere con la famiglia dopo essere andato in pensione. Sempre presente nella vita del paese, raramente si perdeva un consiglio comunale, era diventato a tutti gli effetti un sangiorgino.

Qualche anno fa la scoperta di una grave malattia, venerdì sera il decesso all’ospedale di Palmanova. Domani alle 18 recita del rosario nella chiesa della Madonna, mentre martedì alle 15 si terranno i funerali in Duomo.

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