Addio a Bortolotto, emigrante per 38 anni
I funerali saranno celebrati oggi nella parrocchiale di Prata. Era un grande appassionato di pesca

PRATA. Cordoglio a Prata per la scomparsa di Antonio Bortolotto, emigrante in Svizzera per oltre trent’anni. Bortolotto è deceduto sabato scorso per l’aggravarsi delle condizioni di salute all’età di 80 anni. Nato a Prata, Bortolotto era emigrato giovanissimo in Svizzera in cerca di occupazione e di una vita migliore dopo qualche anno di lavoro nella sua terra natia. In Svizzera era diventato un muratore e un capocantiere molto apprezzato: per 38 anni aveva infatti operato nella stessa azienda. Gran lavoratore, si era fatto ben volere anche dal titolare, con cui è rimasto sempre in contatto. Nel 1990, in seguito a una invalidità accertata in Svizzera e in parte causata anche dal lavoro, era rientrato a Prata con la famiglia. Tra le sue grandi passioni figurava la pesca. Era stato molto contento di tornare in Italia e fiero della casa che si era costruito.
Amico di tutti e con un grande cuore, Bortolotto aveva cominciato a manifestare i primi problemi di salute otto anni fa, ma le sue condizioni si erano aggravate significativamente otto mesi fa, costringendolo a letto. La famiglia ringrazia il medico Andrea Piccinin e i volontari dell’associazione Prata solidale per le cure e il supporto prestati. Antonio Bortolotto lascia la moglie Caterina, la figlia Lorena, il genero Franco e i nipoti Simone e Samuele. I funerali saranno celebrati oggi, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Prata. La famiglia non chiede fiori, ma eventuali offerte saranno devolute all’associazione Prata solidale, e nel contempo ringrazia anticipatamente quanti parteciperanno alla cerimonia.
(c.st.)
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