Addio a Bocus, leader del commercio a Lignano

L’albergatore e presidente uscente di Confcommercio si è spento a 73 anni. I funerali mercoledì mattina

LIGNANO. La città piange uno dei suoi più importanti albergatori. A 73 anni se n’è andato all’ospedale di Latisana, Enrico Bocus, titolare del Grand Hotel Playa a Sabbiadoro e presidente uscente della Confcommercio lignanese.

Ha affrontato la battaglia contro il male che l’aveva colpito diverso tempo fa con la forza e il coraggio che l’avevano sempre contraddistinto.

Bocus fin da giovane aveva lavorato nel settore dell’ospitalità turistica, prima al lido di Jesolo in una importante agenzia viaggi dove conobbe Sieglinde che divenne poi sua moglie.

Nel 1962 la coppia si trasferì a Lignano per avviare un’attività in proprio. Credeva nelle potenzialità di questa città che stava crescendo e la scelse per costruire il proprio futuro.

Enrico e Sieglinde se ne innamorarono, fin da subito. Volevano investire e creare qualcosa di importante. Iniziarono a gestire l’hotel Residence in via Carinzia. Poi decisero di compiere il grande passo.

E cinque anni dopo acquistarono una villetta sul lungomare Trieste per demolirla e costruire il Grand Hotel Playa che diventò in breve tempo con le sue quattro stelle un punto di riferimento per il settore alberghiero di tutta la riviera friulana. Perché l’attenzione alla qualità dei servizi e all’ospitalità è sempre stata massima.

Bocus negli anni ha ricoperto diversi incarichi nel settore turistico. Fu consigliere dell’allora Azienda di soggiorno per la quale viaggiò in tutta Europa promuovendo le bellezze di Lignano, componente di giunta del Congafi commercio, il consorzio garanzia fidi di Udine, nonché membro del consiglio provinciale dei pubblici esercizi come albergatore e uno dei capisaldi del Lions club locale.

Negli ultimi cinque anni ha ricoperto l’incarico di presidente della Confcommercio. Sempre attento alle esigenze della città, una città che amava profondamente.

Persona cortese e disponibile, Bocus desiderava offrire sempre il meglio agli ospiti in vacanza sapendo che solo puntando sulla qualità si poteva richiamare nuovi turisti. Lascia i figli Pierfrancesco, Ines e Sabrina.

Se ne è andato uno dei protagonisti della storia di Lignano, un albergatore che aveva creduto nelle potenzialità della località e che anno dopo anno ha contribuito a migliorarne l’offerta. La città lo saluterà per un’ultima volta mercoledì, alle 11, nel duomo di Sabbiadoro.

Sarà il giorno dell’addio, un giorno doloroso per l’intera comunità. Perché il vuoto che lascerà sarà grande.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto