A Tarcento la preghiera dell'esorcismo e la corsa dei carri infuocati: il Palio se lo aggiudica Collerumiz
A Tarcento è la notte del rinnovo del rito dell’esorcismo e del Palio dei Pignarûlars. La celebrazione della benedizione dell’acqua e del sale con la grande preghiera dell’esorcismo, recitata in lingua latina, lunedì 5 gennaio è stata presieduta da don Luca Calligaro. Poco più tardi, sul sagrato del Duomo, la benedizione del nuovo stendardo conteso dai Pignarûlars alla presenza delle autorità e la consegna del fuoco: è giunta l’ora del Palio, i corridori e gli abitanti delle diverse frazioni tarcentine, vestiti in abiti tipici. La tradizionale manifestazione prevede la disfida dei concorrenti delle diverse borgate che gareggiano con l’obiettivo di aggiudicarsi lo stendardo e custodirlo fino all’anno successivo. I concorrenti indossano una casacca colorata che identifica la frazione di appartenenza e, trascinando con sé un carro pieno di rovi in fiamme, devono terminare il percorso nel minor tempo possibile senza cadere o rompere il carro. Ad accompagnare le fasi finali della corsa l’arrivo dei krampus da Fusine. Dopo aver guadagnato ampio distacco è la frazione di Collerumiz che si aggiudica il Palio dei Pignarulars 2026. (video Petrussi)
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