A Start cup debutta un riconoscimento riservato alle aziende

Nato quando il trasferimento tecnologico era agli albori, il premio all’innovazione Start cup compie 10 anni e si appresta a scrivere un nuovo capitolo all’insegna della collaborazione tra le università di Udine, Trieste e la Sissa, il consorzio Friuli innovazione, le aziende e la Fondazione Crup. Quest’anno saranno le aziende a porre ai ricercatori i problemi da risolvere, il team che vincerà potrà sviluppare la ricerca all’interno degli stabilimenti. Le prime due aziende che anno accettato di contribuire all’organizzazione del premio nel premio sono l’Eurotech di Amaro e Snaidero di Majano.
Questa è la vera novità del premio. «I ricercatori si troveranno a studiare nuovi prodotti oppure a cercare una soluzione a un problema tecnico» ha spiegato la responsabile dell’area “Fare impresa” di Friuli innovazione, Elisa Miceli, la pioniera del premio che a fianco dell’allora docente di Strategia d’impresa, Cristiano Compagno, creò Start Cup Udine.
In 10 anni, il premio ha registrato un migliaio di partecipanti, sfornato 300 progetti, 37 dei quali sono finiti sul podio. Una quindicina le idee trasformate in spin-off. Quella di ieri è stata la giornata dei bilanci. A ripercorrere la storia di Start cup Udine è stato il rettore soffermandosi sulle difficoltà iniziale superate grazie alla Fondazione Crup che ha creduto nel progetto. Qualche anno dopo entrarono a far parte di Start cup Udine anche Trieste e la Sissa e assieme crearono l’innovazione di sistema. «Queste cose si dimenticano - ha affermato il rettore -, ma fanno parte della nostra storia». Quest’anno Start Cup si focalizza sui filoni di ricerca finanziati dall’Unione europea, ovvero: Life science, Ict-social innovation, Agrifood-cleantech e industrial. Dello stesso avviso il delegato alla ricerca dell’università di Trieste, Fabio Benedetti e altrettanto entusiasta il direttore della Sissa, Guido Martinelli, secondo il quale «Start Cup è un’iniziativa formidabile per accostare il mondo della ricerca e quello dell’impresa e la Sissa è fiera di partecipare assieme alle altre università». Di fronte a tanti risultati, il presidente della Fondazione Crup, Lionello D’Agostini, ha riconfermato il sostegno finanziario al premio che «rappresenta un modello di sinergia tra gli atenei presenti sul territorio, i professionisti, le imprese e un ente privato».
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