A quattro mani e per gioco ecco come è nata una “saga”

LICEO LEOPARDI MAJORANA. Coltivate le vostre passioni, impegnati su ciò che vi piace e vi rende felici: sarà questo a distinguervi dagli altri”. E' il massaggio che ha voluto trasmettere ai giovani del Messaggero Veneto Scuola durante l’intervista la scrittrice Lorenza Stroppa, autrice insieme alla collega Flavia Pecorari della saga Dark Heaven, firmata Bianca Leoni Capello.
Qual è il significato del vostro pseudonimo?
Inizialmente avevamo scelto il nome Stefania Re in omaggio al nostro autore preferito Stephen King, ma la nostra casa editrice ci aveva consigliato di cambiarlo, così abbiamo cercato un nome che si rifacesse all’ambientazione dei libri, Venezia. Così ci siamo ispirate alla storia di una signora veneziana (con alla spalle una vita affascinate) vita e al nome dei nostri figli. Io e Flavia abbiamo sempre avuto in comune la passione per la scrittura ma non si saremmo mai aspettate di avere l’opportunità di pubblicare una nostra saga.
Da cosa è nata l’ispirazione di scrivere questa collezione?
Da un racconto che avevo iniziato a scrivere precedentemente, ma avevo sempre avuto la sensazione che non fosse completo. Finchè Flavia ed io abbiamo deciso di provare a scrivere una storia basandoci su quello e approfondendo elementi, come la reincarnazione da cui siamo sempre state attratte. Quando abbiamo incominciato a scrivere il primo libro non avremmo mai immaginato che potesse essere pubblicato e non era neanche prevista una continuazione.
Durante la stesura dei testi, avete mai avuto dei momenti di disaccordo?
No, non abbiamo mai litigato. Ci siamo lanciate sull’impresa dello scrivere un libro a quattro mani, per fare questo è necessaria una totale fiducia verso l'altro. Abbiamo un grande pregio: ci diciamo tutto in faccia!
Cosa ne pensa del fatto che i libri online stiano sempre di più prendendo il posto di quelli cartacei?
Anch’io ho un lettore iReader, quindi non sono assolutamente contraria. Mi piace l’oggetto libro ma l’iBook è più comodo. Sono contraria al fatto che i libri vengano scaricati illegalmente, è un prendere in giro gli editori e gli autori, in questo modo c’è una decadenza della professionalità.
Adesso ci sono molti scrittori che si auto -pubblicano, in questo modo vengono pubblicati molti libri non controllati, pieni di errori e di imprecisioni storiche, ma vengono comunque acquistati perché chi utilizza l’iBook spesso non presta attenzione alle case editrici ma guarda solo il tema del libro.
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