A Palmanova figuranti da tutta Europa: «Ricostruzione impeccabile»

Chelo ed Eduardo vengono dalla Spagna: «Qui si respira un bel clima d’amicizia». E c’è chi arriva da vent’anni anni dal Piemonte: nella Città stella si rispetta la storia
Palmanova 3 settembre 2017 rievocazione storica Petrussi Foto Press TURCO Massimo
Palmanova 3 settembre 2017 rievocazione storica Petrussi Foto Press TURCO Massimo

PALMANOVA. Entusiasmante: è la parola che ricorre di più sia nel giudizio del pubblico, che in quello dei Rievocatori che hanno concorso alla riuscita dell’evento. Sono migliaia anche quest’anno gli spettatori della Rievocazione storica “A. D. 1615 Palma alle armi”, anche se il cattivo tempo ha guastato qualche evento, richiedendo di interrompere prima del previsto sia il programma di venerdì che quello di sabato. Domenica è stato più clemente, pur avendo invitato il pubblico che voleva assistere alla battaglia ad aprire gli ombrelli.



«È il secondo anno che veniamo – racconta la famiglia Mocchiutti di Udine – e siamo venuti apposta per la battaglia. Un’emozione unica. Queste sono le iniziative che fanno crescere il nostro Friuli». «Siamo arrivati da Paderno del Grappa – riferisce un gruppo di turisti – per vedere la città. L’abbiamo trovata bellissima. In questa cornice poi...». Contento anche un gruppo di ragazzi seduti ai tavoli allestiti all’aperto lungo le strade cittadine. Vengono da Trivignano, Rivignano, Pordenone: «Tutto ci è piaciuto molto: sfilata, combattimenti, sbandieratori...». «Noi siamo venuti apposta da San Vito al Tagliamento» racconta contenta un’altra famiglia.



Tra i più soddisfatti ci sono loro, i Rievocatori, che in questi tre giorni, hanno immerso la città stellata nel Seicento. Vengono da ogni dove, dal Friuli Venezia Giulia, da diverse regioni d’Italia, dall’estero. Oltre una ventina i gruppi stranieri provenienti da Spagna, Inghilterra, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Olanda, Ungheria, Germania, Finlandia.

Chelo viene da Valencia assieme a Eduardo che arriva da Santiago de Compostela: sono qui per la seconda volta e adorano l’ambiente in cui si svolge la rievocazione e il clima di amicizia. Stanno chiacchierando con Luca e Massimo del gruppo Malleus, parlano di come la Rievocazione sia cresciuta negli anni e di come l’abbiano vissuta. Carlo, Rita e Riccardo giungono da Grugliasco e Torino, fanno parte della Compagnia della Milizia Paesana e hanno parole di grande apprezzamento per l’evento. «Da vent’anni – raccontano – siamo qui e abbiamo visto questa manifestazione crescere. Inizialmente aveva un taglio più folcloristico, mentre oggi il fondamento storico è tale che crediamo sia in assoluto la Rievocazione più bella e filologicamente corretta che si svolge in Italia. Il contesto ambientale poi è impagabile. Come gruppo apprezziamo anche la possibilità di poterci confrontare con i gruppi stranieri, quelli di cultura slava in primis, per migliorarci, crescere, cogliere somiglianze e diversità. Un plauso e un grazie agli organizzatori e alla città per la gestione professionale e l’accoglienza».
 

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto