«A Lignano ci sono parcheggi abusivi»

LIGNANO. In città scoppia il caso dei parcheggi abusivi. Aree senza autorizzazioni e licenze e in cui mancano i servizi indispensabili per l'esercizio di questa attività, come le vie di fuga o i sistemi antincendio, la pavimentazione, l’illuminazione e le fognature, ma anche le rampe d'accesso per i disabili.
L'accusa si rinnova, ora, da parte di diversi cittadini che già alcune settimane fa avevano presentato un esposto alla Procura di Udine. Nel mirino, le aree prive della necessaria convenzione con il Comune per l’esercizio dell’attività del parcheggio.
Secondo quanti protestano, alcune realtà alberghiere e di ristorazione le utilizzerebbero come parcheggi senza il minimo rispetto dei regolamenti vigenti consentendo che i proprietari ne traggano beneficio economico senza essere soggetti ad alcuna imposizione fiscale e causando, a quanto risulterebbe, un danno erariale.
Si parlerebbe di circa 50 mila metri quadrati di almeno dieci zone “abusive” della città per un totale di parecchie centinaia di posti auto a pagamento non in regola. Una situazione che i privati avevano già fatto presente all'amministrazione comunale parecchi mesi fa, segnalando come i turisti pendolari o comunque quelli alloggiati nelle strutture alberghiere parcheggiassero in spazi non idonei, in alcuni casi in aree demaniali senza le necessarie autorizzazioni.
Un rischio, dunque, anche per gli stessi ospiti della località balneare che, continuano le accuse, sarebbero ignari di affidare la propria auto a chi poi la fa stazionare in luoghi senza alcuna tutela in caso di inconvenienti. Un danno, questo, nei confronti di chi invece sempre nella località balneare gestisce parcheggi regolarmente e nel rispetto di tutte le normative.
A detta dei privati le aree recintate, oggetto dell’esposto, non presentano nemmeno all'esterno il titolo edilizio anche se assoggettate a vincolo ambientale. A Lignano le indagini al momento sono in corso.
A fine agosto un'area nella pineta della zona di City, con una cinquantina di stalli a pagamento, gestita da una società che svolge anche attività imprenditoriale di natura turistica, era stata posta sotto sequestro dai carabinieri del Noe di Udine.
I militari dell'arma del Nucleo operativo ecologico avevano apposto i sigilli in esecuzione di un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Udine, Paolo Alessio Vernì, su richiesta della Procura che aveva aperto da qualche tempo un'inchiesta per un'ipotesi di reato di abusivismo edilizio.
Insomma, in città la polemica divampa. E ora Lignano deve fare i conti anche con i parcheggi abusivi.
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