Elettrosmog, le centraline entrano in classe

Udine avvia il monitoraggio nelle elementari. L’assessore Pizza: nelle materne dati tranquillizzanti
Bumbaca Gorizia Romans - Antenna telefonia mobile
Bumbaca Gorizia Romans - Antenna telefonia mobile

UDINE. L’ampliamento della rete wi-fi, quella che consente il collegamento internet senza fili, preoccupa i genitori degli alunni delle scuole cittadine e il Comune avvia la campagna di rilevamento dell’elettrosmo. Lo fa dopo aver già monitorato le scuole dell’infanzia dove, nelle aree frequentate per almeno 4 ore giornaliere, sono stati rilevati livelli di gran lunga al di sotto dei 6 volt/metro.

Nei giorni scorsi, i tecnici di palazzo D’Aronco hanno chiesto ai dirigenti didattici l’autorizzazione a estendere il rilevamento anche nelle scuole primarie. Entro la fine del mese gli strumenti di misurazione entreranno nelle scuole primarie dell’istituto comprensivo 1Rodari e Fruch, mentre entro maggio l’attività troverà spazio nelle scuole Carducci e San Domenico e da luglio ad agosto proseguirà alla Mazzini. A seguire la stessa attività sarà estesa anche negli altri istituti comprensivi. Ogni rilevazione si completerà in 15 giorni e sarà effettuata anche nei cortili degli edifici scolastici.

«A seguito delle continue richieste che ci arrivano dai genitori preoccupati per la salute dei loro figli abbiamo deciso di organizzare la campagna di rilevamento dell’inquinamento elettromagnetico nelle scuole» spiega l’assessore all’Ambiente, Enrico Pizza, collegando le preoccupazioni dei genitori al proliferare delle reti wireless. Detto questo, però, Pizza ricorda ai genitori che in quasi tutti i condomini si intercettano diverse reti wi-fi e quindi l’attenzione non deve venir meno neppure all’interno delle abitazioni. «Proprio perché non vogliamo trascurare l’allarme e il disagio abbiamo messo a punto il monitoraggio del campo elettromagnetico» insiste l’assessore prima di ribadire che nelle scuole dell’infanzia i valori si attestano al di sotto di Volt/metro o addirittura inferiori al valore minimo rilevabile dallo strumento, pari a 0,20Volt/metro.

Non sfugge che il progetto messo a punto dall’assessorato Ambiente è anche una risposta politica al consigliere comunale, Mario Canciani (Innovare), che, a fronte del potenziamento della rete wi-fi da parte dell’amministrazione Honsell, con una trentina di genitori e insegnanti ha costituito un Comitato per fare chiarezza sugli eventuali rischi dell’elettrosmog all’interno delle nscuole cittadine. Il Comitato, infatti, promuoverà uno studio in una ventina di classi e di scuole confrontando le rilevazioni effettuate negli edifici dotati di rete wi-fi con quelle registrate negli edifici privi di questo servizio. Ma non solo perché il sodalizio ha annunciato anche un’indagine conoscitiva tra gli studenti per capire qual è la percezione dei rischi provocati dall’elettrosmog tra i giovani.

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