«Valido il Centro per gli animali»
CAMPOFORMIDO. La Provincia difende il Centro recupero fauna selvatica di Campoformido dalle critiche di alcuni residenti. Ma viene lasciata una finestra aperta al dialogo con i frontisti, che nel corso della recente visita di una delegazione di Palazzo Belgrado avevano manifestato il disagio dell’impatto (odori, mosche, topi).
«Struttura valida, con spazi idonei e gestita con il massimo rispetto degli animali, non ha mai registrato irregolarità – si legge in una nota dell’ente –. Del resto, i numeri delle bestiole accolte e accudite dal Centro confermano la bontà del servizio, divenuto sempre più riferimento per la cura di uccelli e animali in difficoltà». Netta quindi la presa di posizione di palazzo Belgrado a difesa del Centro, gestito da Maurizio Zuliani in convenzione con la Provincia, «sul quale – continua palazzo Belgrado – si sono levate le polemiche di due vicini. Non si escludono misure di tutela nei riguardi della struttura stessa e, di riflesso, anche della Provincia, in virtù di collaborazione consolidata e rapporto di fiducia basato su lavoro volontario molto accurato».
Precisa l’assessore Marco Quai, anche lui in visita con il presidente Pietro Fontanini alla struttura di via San Daniele 11: «La struttura rappresenta un fiore all’occhiello per cure fornite, spazi adeguati di ricovero e assistenza. Gli operatori del Servizio recupero fauna selvatica della Provincia appurano giornalmente l’ottimale servizio svolto. Accedono alla struttura anche i veterinari dell’Azienda sanitaria per le cure, gli agenti di polizia giudiziaria per consegnare esemplari di animali sottoposti a tutela. Insomma, tutto alla luce del sole e sempre verificabile». Stigmatizzando metodo e toni della protesta, Quai tuttavia propone un incontro.
Paola Beltrame
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