Palmanova, ammassati rifiuti nell’ex caserma Ederle

La scoperta durante un sopralluogo dei consiglieri di “Insieme per migliorare”

PALMANOVA. Un’area dove sono ammassati rifiuti: è quanto hanno trovato i consiglieri del gruppo “Insieme per migliorare” durante un sopralluogo all’ex caserma Ederle di Palmanova.

Spiega il capogruppo, Antonio Di Piazza: «Con il consigliere Ernesto Baldin abbiamo deciso di fare un sopralluogo alla caserma in questo momento utilizzata dal Comune, nei suoi spazi aperti, come area parcheggio. Il Comune sta infatti predisponendo un bando di manifestazione di interesse per tale area che è necessario recuperare al più presto».

L’obiettivo del sopralluogo, secondo quanto riferito, era quello di visionare la situazione attuale della zona e dare anche un’occhiata a spazi, quali capannoni e aree coperte, che potessero tornare utili alla ricerca di soluzioni adatte alla Croce rossa di Palmanova, attualmente alla ricerca di una sede più ampia dell’attuale. «Ed è proprio durante questo sopralluogo – prosegue - che abbiamo trovato, in un capannone, collocato nei pressi dell’uscita del parcheggio su contrada Donato, una serie di materiali e rifiuti stoccati. Si tratta di materassi, sedie, tavoli, oggetti in plastica, scatole, pezzi di mobilio, polistirolo. Ci siamo informati e abbiamo saputo che tale materiale è posizionato lì da circa un anno e che sono stati fatti conferimenti in più tempi da parte dei dipendenti comunali, anche di recente».

I consiglieri non lanciano allarmi di tipo ambientale (non si tratta infatti di oggetti putrescibili, esposti a piogge), ma evidenziano lo scarso decoro e la scorrettezza di tale comportamento. Chiedono pertanto al Comune di collocare i rifiuti nelle aree a tale scopo predisposte. «Da ottobre – prosegue infatti Di Piazza - è attiva la nuova ecopiazzola intercomunale in comune di Bagnaria Arsa. Ed è lì che dovevano essere portati i rifiuti in questione».

Il capogruppo di Insieme per migliorare fa notare che tale zona non è certamente autorizzata allo scopo per cui ora viene utilizzata. «Come si pretende – aggiunge - da un qualsiasi cittadino che conferisca i rifiuti nell’ecopiazzola e anzi, se non lo fa, rischia quanto meno una sanzione, così tale comportamento deve essere tenuto in primis dall’amministrazione comunale».

Da qui quindi l’appello a risolvere immediatamente la situazione e anche a tutelare meglio l’area della Ederle. «L’area non è priva di pericoli – si affretta a precisare Di Piazza - visto che gli immobili in essa contenuti sono fatiscenti. La recinzione che è stata posta è piena di spazi permeabili che consentono a chi lo voglia di passare e di transitare anche attraverso zone poco sicure».

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