Gli ospiti del Cie di Gradisca hanno bloccato la Sr 305 FOTO

GORIZIA. Un centinaio di immigrati di origine africana, ospitato nelle strutture del Cara di Gradisca d’Isonzo ha bloccato stamani per due ore la Strada regionale 305 all’altezza della rotatoria sul ponte sul fiume Isonzo.
Gli stranieri, che si sono anche distesi sull’asfalto per impedire il transito delle automobili, hanno protestato per le condizioni di vita all’interno del centro e per le normative sull’immigrazione.
Dopo due ore la situazione è tornata alla normalità. L’area è stata presidiata dalle forze dell’ordine.
«Il Cara non è un villaggio vacanze e gli ospiti devono essere rispettosi del Paese che li ha accolti»: lo afferma l'onorevole Massimiliano Fedriga (Lega) commentando in una nota la protesta di cui sopra.
«I dipendenti della cooperativa Connecting People che opera nel centro di accoglienza isontino - aggiunge Fedriga - sono senza stipendio da mesi e gli ospiti si permettono di scendere in strada per lamentare il fatto che il cibo non è di loro gradimento e che anzichè soldi siano date loro schede telefoniche e sigarette?».
«Abbiamo davvero superato ogni limite di decenza: se garantire ospitalità a persone che sono entrate illegalmente nel nostro Paese significa dover sopportare i loro capricci, se ne tornino pure a casa».
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