Aussa Corno, giorni decisivi per il futuro del Consorzio

SAN GIORGIO DI NOGARO. Settimana decisiva, questa, per il futuro del Consorzio Aussa Corno. Oggi a Udine, a Palazzo Belgrado, è in programma un vertice tra Provincia di Udine, Camera di commercio, Confindustria Udine e i sindaci soci per verificare cosa si possa fare per salvare l'ente consortile a fronte della scadenza, il 19 marzo, del mandato del commissario Lucio Chiarelli.
Ieri il presidente della Cciaa di Udine, Giovanni Da Pozzo, ha avuto un incontro con una delegazione dei rappresentanti delle imprese insediate, composta da Ernesto Milan e Sandro Midolini, presenti anche il presidente di Confindustria Matteo Tonon con il direttore Ezio Lugnani, oltre ai rappresentanti dei revisori del conti, Ezio Cainero e Stefano Biasutti.
L'incontro ha seguito a ruota l'assemblea delle imprese tenutasi lunedì a San Giorgio, presenti 25 ditte, dove è stato nominato un gruppo di imprenditori (Sandro Midolini, Giacomo Sangalli e Maurizio Marcassa) che intendono proporsi quale punto di riferimento per la gestione delle problematiche relative ai servizi erogati dal Consorzio, vedi i traffici ferroviari, il porto, la fibra ottica. Ritornando alla riunione di ieri in Cciaa, il presidente Da Pozzo ha ribadito che il Consorzio va assolutamente salvato, ma nel contempo si sono valutate alcune ipotesi nel caso non si trovasse una soluzione prima della scadenza del mandato del commissario.
Tra queste: la nomina di un commissario liquidatore, la nomina di un consiglio di amministrazione (ma pare che nessuno voglia impegnarsi in tal senso senza garanzie) o l'incarico ad un ente che si faccia carico della gestione futura del Consorzio e dell'area industriale. Nulla è invece trapelato sull'incontro dell’altra mattina fra una delegazione di sindaci soci con la presidente della Regione, Debora Serracchiani: atteso anche un summit fra la stessa presidente, altre istituzioni e associazioni di categoria. Una situazione in forte “movimento”, quella del Consorzio Aussa Corno, aperta a tutte le soluzioni, che vede anche 16 dipendenti in contratto di solidarietà, senza certezze sul futuro.
Queste maestranze (tutti diplomati o laureati) intenderebbero scrivere alla presidente Serracchiani e all'assessore Bolzonello per far presenti le loro difficoltà. Ricordiamo che oggi c'è anche l'incontro dell'ad di Evraz Palini e Bertoli per fare il punto sull'impianto di San Giorgio, mentre il 27 vertice in Regione sulla Artenius.
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