Festival e letteratura, un ponte culturale tra la Polonia e Udine

UDINE. Vogliono costruire un ponte ideale tra il Friuli e la Polonia. Sono gli appartenenti alla neonata associazione Polonik che, in pochi mesi (è stata fondata nel marzo 2013), è riuscita a organizzare importanti iniziative sociali e culturali in città. Lo scorso ottobre il console polacco Jerzy Adamczyk ha incontrato il sindaco Furio Honsell. E a breve il sodalizio presenterà a Udine il primo festival dedicato appunto alla cultura polacca. All’evento, programmato per la metà di marzo, parteciperanno artisti e professionisti di spicco originari sia della Repubblica incastonata tra il mar Baltico e i Carpazi, sia del nostro Paese.
I polacchi residenti in provincia di Udine sono meno di un migliaio e, in tutta la Regione, sono circa mille e settecento. «Vorremo essere - spiega Dorota Magdalena Strodmilo presidente di Polonik - “ambasciatori” della cultura polacca in Friuli Venezia Giulia. Lavoriamo, come volontari, per l’interculturalità e anche per favorire l’integrazione di chi vive qui da poco, per questo organizziamo anche corsi di italiano per adulti e sosteniamo le famiglie in difficoltà».
Polonik, inoltre, si impegna a tenere vivo nei bambini il bilinguismo e, per questo, ha aperto una vera e propria scuola nella zona del Palamostre (si chiama Polskie Abc). Non solo, c’è anche il progetto di realizzare all’interno della biblioteca civica Joppi una sezione dedicata ai libri in lingua polacca. Per il futuro, infine, si pensa a una Banca del tempo: scambio gratuito di tempo per rafforzare la solidarietà tra generazioni.
Le Giornate della cultura polacca - dal 13 al 16 marzo - si svolgeranno sotto il patrocinio del Comune di Udine, del Consolato generale della Repubblica di Polonia, del Senato Polacco, dell’Istituto polacco di Roma e dell’associazione generale dei polacchi in Italia.
Il programma è ricco di spettacoli e conferenze. In calendario: un incontro al Visionario con Jerzy Stuhr, attore cinematografico, teatrale e regista polacco premiato a livello internazionale (in Italia: nel 1998 Nastro d’argento europeo; 2005 Premio Robert Bresson; 2013 il premio Flaiano per la carriera, nel 2006 e nel 2011 ha lavorato con Nanni Moretti in Il caimano e in Habemus Papam). Ci saranno, inoltre, proiezioni cinematografiche e una mostra fotografica dedicati sempre a Stuhr.
Inoltre, in collaborazione con l’Università di Udine è stato organizzato un incontro con Jacek Dehnel, 33 anni, uno degli scrittori polacchi più promettenti del secolo. Inoltre, il poeta e cantante Robert Marcinkowski farà al caffè Caucigh una presentazione multimediale intitolata “La poesia del paesaggio”, accompagnata dalle composizioni con la chitarra dell’artista stesso. E’ prevista, poi, l’esibizione della band JazZoom, con Katarzyna Zawieracz, al caffè Caucigh. Dopo il concerto si terrà una jazz session con musicisti italiani.
E alla libreria Feltrinelli Roberto Polce - italiano, autore di un’insolita guida turistica sulla Polonia - parlerà dei suoi 25 anni in Polonia, presentando anche un reportage fotografico su Danzica. Ci saranno inoltre due mostre: Il viaggio nella Regione Piccola Polonia e Dai Carpazi agli Appennini.
Per finire, il progetto Karski – una missione per l’umanità organizzato in collaborazione con la biblioteca Joppi. Si tratta di una mostra (galleria Modotti 29 marzo-21 aprile) e di una conferenza (in aprile alla Joppi) rivolte a chi abita in Regione, agli studenti universitari (l’università di Udine da decenni collabora con l’università Jagellonica di Cracovia), alle minoranze etniche.
«Ci piacerebbe - conclude la responsabili di Polonik - che le Giornate della cultura polacca diventassero un importante evento culturale, anche perché il Friuli è sempre stato sensibile - anche per la sua posizione - alla cultura dell’Europa centro-orientale (si pensi, per esempio, al Mittelfest di Cividale)».
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