«Ospedale, vogliamo chiarezza sul futuro»

L’assessore Gaspardo: «Da Trieste il consigliere Gino Gregoris rassicura sulle nuove funzioni»

MANIAGO. «L’ospedale di Maniago sarà oggetto di riqualificazione, magari sulla scorta di altre esperienze provinciali, ma non verranno messi in atto provvedimenti di depotenziamento della struttura». Parola del consigliere regionale Gino Gregoris (Cittadini), che su richiesta dell’assessore comunale alla sanità Andrea Gaspardo ha inteso rassicurare la cittadinanza all’indomani dalle indiscrezioni sui tagli che si profilerebbero anche per il presidio sanitario di Maniago. «Nulla è deciso: siamo in fase di raccolta dati e valutazione delle performance erogate dall’attuale sistema – dice Gregoris –. L’unica cosa al momento certa è che il programma di governo della maggioranza non prevedde la chiusura di ospedali. Ciò non esclude la trasformazione in strutture sanitarie con compiti e funzioni diverse dal passato, ma sicuramente più consone al nuovo progetto della sanità regionale, basato su ospedali per acuzie, presidi sanitari per post-acuti e riabilitazione, un nuovo piano per il settore materno infantile, l’area di emergenza e la medicina territoriale».

Nel caso di Maniago, «è evidente che l’ospedale sconta scelte sbagliate di precedenti amministrazioni regionali che ne hanno di fatto decretato la chiusura. I palliativi posti in essere successivamente hanno ottenuto come risultato solo una struttura che, ora, fa da sentinella sanitaria alla montagna e alle tre vallate di riferimento. Ovvio pensare che sarà oggetto di riqualificazione. Quale potrà essere la funzione futura? Ne discuteremo, comunque, non potrà essere più precaria di quella attuale. Resta il fatto che sinora nulla è stato discusso né deciso».

«Da Gregoris abbiamo ottenuto rassicurazioni sulle anticipazioni dei giornali, frutto, a mio avviso, di un esercizio numerico sui parametri operativi previsti dal decreto Balduzzi – dice Gaspardo –. Non intendo salire sul carro populista della sicurezza sanitaria, ma adoperarmi per capire passo dopo passo le intenzioni della giunta regionale».

Giulia Sacchi

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