Dopo Clauzetto, tocca a Pinzano Nuovo avvistamento di un lupo

PINZANO AL TAGLIAMENTO. Il lupo è di nuovo presente sulle montagne pordenonesi. Forse non in forma importante come in altre parti d’Italia, ma la specie è sicuramente stanziale, quantomeno nel Friuli occidentale.
La foto trappola. Un esemplare maschio di Canis lupus, così com’era accaduto per l’orso, e più di recente per lo sciacallo in altre zone montane del Friuli Venezia Giulia, è stato immortalato da una delle webcam installate dal Corpo forestale regionale. La webcam era stata piazzata successivamente alla segnalazione di un pastore agli uomini della stazione di Pinzano, fatti intervenire assieme alla Vigilanza venatoria del Pordenonese e ad un veterinario, per ispezionare la carcassa di una pecora. Un’attenta valutazione delle lesioni riscontrate sull’ovino ed il successivo test del Dna sulla saliva dell’aggressore, rinvenuta sui resti, avevano fatto propendere per un esemplare di lupo adulto. Secondo gli esperti del Corpo forestale regionale questo episodio testimonia la rinaturalizzazione dell’area montana. Una sorta di biondicatore. «Il ritorno di questi predatori – si sottolinea – segnala come l’ambiente naturale che caratterizza tale territorio sia intatto, e ne riproponga, contrassegnato dalle specie faunistiche originarie, le caratteristiche più genuine. Una presenza così sporadica di tale predatore non deve suscitare timori, ma rappresenta un indicatore rassicurante sulla salute del territorio montano».
A zonzo sui monti. Da Pinzano a Clauzetto. Una segnalazione sulla presenza del lupo era giunta recentemente da Clauzetto. Anche allora era stato immortalato un esemplare, “a zonzo” in una riserva di caccia. Lo stesso di Pinzano? Chissà... Erano le 2.45 del mattino, quando la digitale aveva colto il fotogramma decisivo. Le precedenti testimonianze fotografiche risalivano all’ottobre dello scorso anno, e riguardavano due esemplari di lupo colti tra i boschi della Val Tramontina. Avvistamento di rilevante importanza scientifica, a testimonianza della biodiversità presente nella pedemontana pordenonese, reso ancor più eccezionale dal fatto che i lupi in questione possano essere uno di origine italica e l’altro con tutta probabilità di origine balcanica.
Piani da rivedere. «Nel caso di Clauzetto, che si tratti di uno dei due lupi avvistati in Val Tramontina è un’ipotesi valida, ma non è escluso che possa essere anche un terzo esemplare» aveva commentato il sindaco di Clauzetto, Flavio Del Missier, osservando: «Trattandosi di animali che per spostarsi hanno a disposizione un territorio immenso, è altrettanto vero che la pressione esercitata sulla selvaggina e sulle greggi è stata notevole». E aveva aggiunto: «Il lupo è un antagonista che si aggiunge a quelli già osservati in zona, dalla lince all’orso, la cui presenza deve fare riflettere sull’opportunità anche di rivedere localmente i piani di abbattimento».
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