Animali sulla strada, in un anno 150 incidenti

Tarvisio, l’attaversamento provoca danni per 300 mila euro. Summit per trovare una soluzione

TARVISIO. Centocinquanta incidenti all'anno con danni economici per gli automobilisti superiori ai 300 mila euro: sono le conseguenze degli impatti con gli animali selvatici, in particolare cervi e caprioli, che percorrono la statale 13, e che, specie nelle ore notturne, attraversano la strada per recarsi ad abbeverarsi nel fiume Fella. Per cercare di porre rimedio a una situazione che rappresenta un serio pericolo anche per gli automobilisti, si è svolta una riunione nella sala consiliare del Comune tra i rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato, di quello Regionale, della Provincia, dei Carabinieri, della Polizia di Stato, dell’Azienda Sanitaria Alto Friuli e delle riserva di caccia di Tarvisio–Malborghetto-Valbruna e Pontebba.

«Abbiamo promosso questo incontro - spiega il sindaco, Renato Carlantoni - su richiesta di molti cittadini, del Corpo Forestale dello Stato, delle Riserve di Caccia e della Polizia di Stato per affrontare un problema che rende realmente pericoloso il transito sulla nostra viabilità e per la soluzione del quale non è ancora del tutto chiaro il quadro delle competenze».

Il consigliere Paolo Molinari, che ha caldeggiato la riunione, aggiunge: «Il problema si pone sotto un duplice aspetto, quello della sicurezza, in primo luogo, considerato che avvengono circa 150 incidenti all’anno con un danno economico superiore ai 300 mila euro. L’altro è quello di prevenire il passaggio degli animali sulla viabilità».

«Per il primo problema – spiega Molinari - ci siamo posti obiettivi di breve termine che porteranno a una soluzione efficace grazie alla collaborazione di vari organi. Il secondo richiederà, invece, un’ulteriore riunione tecnica estesa ai titolari della viabilità, quali Anas, Fvg Strade e Provincia di Udine, per trovare soluzioni sull’esempio di quanto si fa in altre località ricorrendo a recinzioni, ripristinando sottopassi e aumentando la segnaletica».

Il sindaco, anche in veste di consigliere provinciale, ha risposto a una specifica protesta e, cioè, le mancate risposte del numero verde del Servizio di vigilanza faunistica. «Purtroppo – ha affermato Carlantoni - il servizio non funziona a causa della mancanza di personale. Cercherò con il presidente Fontanini un chiarimento per risolvere il problema di un settore che ha bisogno di addetti e del quale si potrebbero occupare tranquillamente coloro che si occupano oggi di controlli stradali. Credo che la sicurezza sia un problema prioritario, soprattutto in questo caso».

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