Ospedale di Cividale, tagli per tre milioni

L'ipotesi nella bozza del piano regionale di riorganizzazione, l’allarme del sindaco Balloch

CIVIDALE. Déjà vu, certo. Ma non solo: allo spauracchio pronto soccorso - che per l'ennesima volta corre il rischio di una drastica compressione di funzionalità: da 24 ore a 12, solo in fascia diurna - si accostano, adesso, anche le ipotesi di trasferimento dell'intera day surgery a Udine, di chiusura del reparto di degenza per acuti e di revisione della rete di assistenza d'area vasta. Il tutto per consentire un risparmio di 3 milioni di euro rispetto alla situazione in essere.

I contenuti della bozza del piano di riorganizzazione del sistema della sanità regionale (ancora, peraltro, non divulgata) parrebbero tradursi, per l'ospedale cividalese, in un bollettino di guerra: «seriamente preoccupato» per il futuro del presidio, il sindaco Stefano Balloch ha convocato in via d'urgenza - appuntamento per giovedì, tra mattina e pomeriggio - i quattro consiglieri regionali di zona e la commissione consiliare per la salute. E sempre nello stesso giorno, in serata, si riunirà pure l'assemblea dell'Ambito del Cividalese, chiamata a vagliare il quadro che si sta profilando per il nosocomio e a decidere una strategia di contrattacco.

«Davvero una brutta sorpresa, le indiscrezioni sugli indirizzi relativi al nostro plesso ospedaliero - commenta Balloch -. I colloqui avuti con l'assessore regionale alla sanità erano stati rassicuranti, e non ci aspettavamo minimamente, di conseguenza, un panorama del genere. Mi sembrerebbe logico avviare il processo di riduzione dei costi dai principali centri di spesa in ambito sanitario (e dai famosi doppioni), non dalle strutture di periferia. Non è tollerabile che si scelga di penalizzare i territori ai margini, per i quali la presenza di un nosocomio è imprescindibile, fondamentale.

Ricordo, fra l'altro, che l'ospedale di Cividale ha registrato - dal 2010 - incrementi a livello di prestazioni e di utenze. E ricordo, pure, che sono fermi da anni 6 milioni di euro stanziati dalla Regione per il potenziamento dell'offerta. Un taglio così drastico, ora, stravolge le attese della comunità: ci opporremo con forza a questa prospettiva».

E' già fronte compatto con Gemona, per esempio, che di milioni dovrebbe perderne addirittura 4.

«Non abbiamo ancora potuto prendere visione del documento - commenta il consigliere regionale Roberto Novelli, voce del Pdl -, ma si è capito che dei piccoli ospedali la giunta Serracchiani vuol fare piazza pulita. Si sarebbe dovuta occupare, piuttosto, dei doppioni, come previsto dal decreto Balduzzi: evidentemente è più facile tentare di schiacciare le realtà deboli».

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