Malattie professionali sottostimate
Con 1.250 malattie professionali denunciate nel 2010 e un incremento del +7,9%, il fenomeno risulta sottodimensionato in Fvg e a Pordenone più che in altre province della regione. A dirlo è il primo rapporto sulle malattie professionali muscolo-scheletriche degli arti superiori realizzato dal gruppo regionale ergonomia negli ambienti di lavoro del quale fanno parte l’Ass 6, con il medico del lavoro Barbara Miglietta, l’assistente sanitaria Rosanna Code, il tecnico della prevenzione Luciana Lorusso, altri tecnici di varie Aziende sanitarie e l’Inail. Uno studio corposo che partendo dai dati, e rilevando anche in alcuni casi l’insufficienza di informazioni puntuali su tutti i casi segnalati, ha l’obiettivo di definire azioni significative sul fronte della prevenzione.
Nel 2011, ultimo dato disponibile, sono stati 1.400 i casi di malattie professionali denunciati in regione con +12,3% sull’anno precedente e una media di +17,4% nel triennio. Nonostante ciò «siamo ancora di fronte ad una sottonotifica - si legge nel rapporto – perché solo considerando le tecnopatie, viene evidenziato un numero inferiore rispetto a quello stimato». In provincia di Pordenone il fenomeno passa dai 187 casi del 2007, ai 155 del 2008, ai 158 del 2009, ai 179 del 2010 e i 180 del 2011. Anche nel Friuli occidentale «il numero di malattie professionali permane ancora troppo basso se rapportato alla realtà produttiva della Provincia».
A Pordenone netta prevalenza di malattie osteo-articolari e muscolo-tendinee (110 casi su 180), a seguire le ipoacusie da rumore (31 casi), i tumori, 12 segnalazioni, le malattie respiratorie (11 casi), le malattie cutanee (6) e infine i disturbi psichici (3). «La percentuale di segnalazioni per le donne è pari al 23,5%. Nel 2010 per le donne le malattie prevalenti sono quelle muscolo-scheletriche, 83,48%, mentre per gli uomini sono le ipoacusie (41,16%). «Da rilevare – evidenzia il rapporto – che tra gli uomini il gruppo delle malattie muscolo-scheletriche si attesta al 38,07%, meno della metà di quanto registrato per le donne».
A Pordenone le malattie muscolo-scheletriche degli arti superiori sono denunciate allo Spsal principalmente dai medici dei patronati e dell’Inail con, rispettivamente, il 50% e il 30% dei casi. Anche qui i ricercatori rilevano la disomogeneità di competenza e di sensibilità in medicina del lavoro, e questo fornisce anche un’indicazione sul “dove” sia necessario lavorare sotto l’aspetto formativo e informativo. In provincia di Pordenone il tasso di certificazione di malattia professionale è 7,5 denunce per 10 mila occupati contro il tasso di 16,1 di Trieste, l’11,1 di Udine e il 6,5 di Gorizia. Infine nei settori a primo posto la meccanica, a seguire altre industria, legno e sanità. (e.d.g.)
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