Costano troppo, Cordenons spegne le luci

Rispetto alla scorso anno e a parità di consumi, la bolletta della pubblica illuminazione è aumentata di 100 mila euro

CORDENONS. Bollette della luce troppo salate, e per risparmiare il Comune di Cordenons corre ai ripari e mette mano ai tempi dell’illuminazione pubblica. E’ un costo che incide non poco, sulle casse comunali, quello che in questi giorni l’Ufficio ragioneria sta tracciando sul fronte della spesa per l’illuminazione stradale e per quella che interessa le strutture di proprietà comunale, dalle scuole all’asilo, dalla biblioteca al centro Moro, alla piscina.

L’amara sorpresa è che si è pagato nettamente di più rispetto all’anno precedente. «Nell’assestamento generale di bilancio 2013 che andrà al voto del consiglio comunale convocato alle 18 di martedì – fa sapere il vicesindaco e assessore al Bilancio, Stefano Raffin – sono stati inseriti circa 100.000 euro di maggiori spese di energia elettrica».

Da una prima analisi, l’aumento di 100 mila euro sarebbe da imputarsi esclusivamente all’impennata delle tariffe. La cifra potrebbe variare: la prossima settimana l’ufficio fornirà all’assessore il prospetto definitivo delle spese.

«Tali aumenti – dice intanto Raffin – hanno riguardato anzitutto la pubblica illuminazione, che passa da una previsione di 350.000 a 390.000 euro». Il resto è stato speso per la corrente utilizzata nelle strutture pubbliche. Un salasso che ora costringe l’amministrazione a tagliare i costi. Per questo, nei giorni scorsi la giunta comunale ha deliberato un cambiamento degli orari in cui il sistema di illuminazione di strade e piazze si mette in modalità “risparmio di energia”.

Infatti, a Cordenons i lampioni si accendono in modo automatico all’imbrunire, ma già da diversi anni, dopo una certa ora l’illuminazione cala di intensità per consumare meno garantendo comunque a veicoli e pedoni una sufficiente visuale. Fino alla delibera in questione, ciò avveniva dalle 21 nel periodo invernale e dalle 22 in quello estivo, fino all’alba, quando, sempre in automatico, i lampioni si spengono.

Ma, bollette alla mano, c’è la necessità di essere ancor più parsimoniosi e per questo si è anticipato di un’ora, in entrambi i periodi, la riduzione dell’intensità della pubblica illuminazione: dalle 20 in inverno e dalle 21 in estate.

«Secondo le previsioni – fa sapere il vicesindaco Raffin –, questo consentirà di risparmiare sulla spesa della luce circa 25 mila euro all’anno». Dunque, un quarto dei maggiori costi sostenuti.

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