Il caso “sicurezza” accende a Cervignano il dibattito politico

La minoranza: bisogna intervenire, già raccolte 600 firme Ma il segretario del Pd minimizza: cittadina dipinta male

CERVIGNANO. La questione sicurezza accende il dibattito politico. Dopo i numerosi furti che si sono verificati, recentemente, anche nel capoluogo della Bassa, è scontro tra visioni opposte sulla stessa problematica. C’è chi parla di emergenza e chi, invece, minimizza.

Tutto nasce da un messaggio che il segretario del Pd, Mario Carnino, ha pubblicato su facebook, sul profilo del Partito Democratico di Cervignano. Non senza ironia, il segretario sostiene che la cittadina viene sistematicamente dipinta come ciò che non è. Inevitabile la polemica. Carnino, per avvalorare la sua tesi, cita diverse problematiche riportate, nei giorni scorsi, sui giornali, dalla protesta dei residenti per il passaggio dei camion lungo via Terza Armata, via Manzoni e via Pradati, alla presenza di topi nell’area dell’ex casa per ferie di Strassoldo, fino a quella che chiama “malavita organizzata”.Secondo Carnino, non c’è alcun problema per quanto concerne il passaggio di mezzi pesanti, nonostante le lamentele dei residenti e dell’opposizione (Svolta di Sinistra) e nonostante le dichiarazioni del primo cittadino.

«Il sindaco ha dichiarato sul giornale di essere a conoscenza della questione e si è impegnato a risolverla – ricorda Loris Petenel - Sarà l’osservatorio dei trasporti ad occuparsene, ne ho avuto conferma nei giorni scorsi. Nessuno si è inventato nulla».

Sulla presenza di topi nell’area dell’ex casa per ferie di Strassoldo, segnalata da alcuni residenti (è stata anche inviata una lettera al sindaco), il vicesindaco Buda, nell’annunciare un sopralluogo, aveva affermato che «tempo fa, era stata richiesta una derattizzazione (forse per questo motivo erano stati rinvenuti i topi morti)». I cittadini confermano quanto riportato sulla stampa ma per Carnino è tutta invenzione.

C’è poi la questione sicurezza. Recentemente, in un comunicato stampa, inviato per rispondere al consigliere della lista “Le Fontane” Zorzenon, il quale aveva lanciato l’allarme furti, Carnino aveva detto: «Rubano una borsa da un’auto e Zorzenon paventa l'intervento della cittadinanza per proteggere il territorio. Forse Zorzenon vorrebbe vivere in una specie di fortino». Troppo allarmismo, secondo il segretario del Pd. Non sono dello stesso avviso tanti cervignanesi (molti dei quali vittime di furti), che stanno firmando la petizione de “Le Fontane”, che chiede alcune misure per aumentare la sicurezza. «Ad oggi – fa sapere Antonio Rossetti, rappresentante della lista – le firme sono oltre 600 (mancano Scodovacca, Muscoli, parte di Strassoldo e parte di Cervignano). Ho parlato con centinaia di cervignanesi. Il 90 per cento dice che bisogna fare qualcosa. I consensi sono giunti indipendentemente dall’appartenenza politica». Rossetti comunica che, proprio ieri, ha chiesto un incontro al prefetto. La casa del consigliere Giovanni Di Meglio è stata presa di mira dai ladri cinque volte. «Il problema c’è, basta parlare con la gente – assicura - Non è un film, nonostante si cerchi di minimizzare».

Anche secondo Svolta di Sinistra, il problema furti non va trascurato. «Il sindaco Savino – fa presente Petenel - ha incontrato i carabinieri e il questore. I controlli sono stati aumentati. Evidentemente un problema esiste».

Elisa Michellut

LEGGI

E COMMENTA

www.messaggeroveneto.it

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto