Telecom, problemi di rete mandano in tilt l’ospedale di Pordenone

Rallentamento dei sistemi informatici, disagi nella telefonia e nella refertazione. Primi guai lunedì sera, il clou ieri mattina. Per fortuna si è salvata la centrale 118

PORDENONE. Problemi alla rete Telecom, servizi in tilt in ospedale.

I primi segnali erano arrivati lunedì sera, ma solo ieri si sono manifestati puntualmente. Gli effetti sono stati gli stessi rilevati in passato con un rallentamento dei sistemi informatici, problemi anche ai telefoni, refertazione impossibile via computer ecc.

I reparti più esposti sono stati il pronto soccorso, che ha allungato i tempi della refertazione sia interna (da questo ad altri reparti) sia esterna (pazienti che sono stati visti e poi dimessi), tanto che gli operatori sono stati costretti a compilare a mano i referti da consegnare.

Ad essere investita in pieno è l’Azienda ospedaliera Santa Maria degli Angeli di Pordenone, anche per la mole di attività quotidiana, ed anche il presidio di San Vito; indenne invece l’ospedale di Sacile ed anche quello di Spilimbergo.

Se in passato sul “banco degli imputati” era finita Insiel, la società informatica regionale, questa volta il problema è stato individuato nella rete Telecom che, nel corso della giornata, è riuscita ad intervenire per risolvere il problema. In particolare nella tarda mattinata i sistemi hanno ripreso a funzionare ma a fasi alterne; solo in serata tutti i sistemi sono tornati a regime.

Pare che solo Pordenone sia stato interessato dal malfunzionamento; nessun’altra segnalazione è arrivata dalle diverse aziende ospedaliere e sanitarie del Friuli Venezia Giulia. Fortunatamente dai problemi di collegamento telefonico è rimasto escluso il 118 che si poggia su una rete diversa da quella di rete dell’Azienda ospedaliera.

Non è la prima volta che accade. In passato malfunzionamenti si sono verificati anche in scala decisamente più estesa, coinvolgendo diverse Aziende sanitarie regionali, sia pure riferibili a guasti di natura diversa. Rispetto ad episodi precedenti, in questo caso l’emergenza è stata affrontata empiricamente, tornando alla vecchia, cara penna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:sanità

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto