E’ morta a 107 anni la “nonna” di Spilimbergo

SPILIMBERGO. Spilimbergo saluta la sua “nonnina”. Si è spenta ieri, all’età di 107 anni, Amabile Emilia Boer vedova Lenarduzzi, la persona più anziana della città del mosaico. Classe 1906, Amabile Emilia Boer era originaria di San Stino di Livenza e aveva vissuto un’infanzia difficile.
Rimasta orfana a soli 7 anni, dopo avere vissuto qualche tempo con i nonni era stata data in affido a una famiglia. Sfollata assieme ai suoi genitori allo scoppio della prima guerra mondiale, si era persino smarita girovagando sola fra le campagne venete, come ricorda la nipote Donatella Cesare, per poi trovare accoglienza in una famiglia di contadini grazie ai quali era riuscita a ritrovare alcuni parenti, prima una nonna, poi uno zio, senza però fare mai ritorno alla famiglia adottiva.
A 16 anni l’arrivo nella città del mosaico, come donna al servizio dei conti di Spilimbergo, e l’incontro con Sante Lenarduzzi che, qualche anno dopo, nel 1932 diventerà suo marito. Dallo loro unione la nascita di cinque figli, Annamaria, Beppino, Aurelia, Claudio e Marcella (l’unica ancora vivente), cresciuti praticamente da sola essendo rimasta vedova molto presto visto che il marito Santino morì 50enne.
Una vita piena di sacrifici la sua, senza mai perdere il proprio spirito combattivo e il sorriso, tanto che, sette anni fa, l’ultracentenaria riuscì a superare persino la rottura del femore restando a vivere tranquillamente, da sola, nella sua casa di via San Francesco, dove risiedeva dalla fine degli anni Sessanta, dopo avere vissuto la sua giovinezza nell’amato “Borlus”.
Domani, alle 18.45, in duomo sarà recitato il rosario, mentre lunedì, alle 10.30, saranno celebrati funerali. La famiglia raccomanda non fiori, ma eventuali donazioni alla comunità Tequendama, in Colombia.
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