Paularo in festa con i restauratori Leita - Foto

È stata una festa della musica, dell’artigianato artistico di alto pregio, dei giovani talenti di Carnia. È stata una festa di orgoglio e speranza l’inaugurazione del laboratorio di restauro  di pianoforti antichi 

PAULARO. È stata una festa della musica, dell’artigianato artistico di alto pregio, dei giovani talenti di Carnia. È stata una festa di orgoglio e speranza l’inaugurazione del laboratorio di restauro di pianoforti antichi, la scommessa vinta dei fratelli Alessandro e Michele Leita, aperto ieri davanti a una gran folla negli ampi locali dell’ex caserma Maronese. Questa “risposta” conferma che è stato riannodato un legame d’amore con un passato glorioso e con i grandi maestri del legno e della musica che seppero farsi apprezzare in tutto il mondo.

Lo ha sottolineato con sagge parole il compositore Giovanni Canciani, presentando - prima del concertino del maestro Marius Bartoccini- il percorso umano e professionale dei «ragazzi Leita», che sotto la sua illuminata guida molto hanno appreso. E a fare da corona a questo nuovo e coraggioso inizio c’erano tutti: dal presidente della Provincia Fontanini al sindaco di Udine Honsell, dal primo cittadino di Paularo Faleschini (con numerosi colleghi del comprensorio) al commissario della comunità montana Lino Not.

C’erano poi Claudio Barbieri per la Soprintendenza, che tanto ha creduto in questi giovani, il generale Luigi Federici, il comandante della compagnia di Tolmezzo, capitano Stefano Bortoni, con i comandanti delle stazioni di Paularo Maier e di Comeglians Moscatelli. Dulcis in fundo, non poteva mancare un grande figlio della Carnia che ha fatto onore alla propria terra in tutto il mondo: il maestro della fotografia Dante Spinotti.

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