Electrolux, pronti proteste e scioperi

Anteprima di mobilitazione all’Electrolux di Porcia. Le Rsu di Fim, Fiom e Uilm hanno infatti già deciso un programma di azioni pronte a scattare dal 25 ottobre, ovvero dal giorno in cui sono attese le comunicazioni ufficiali della multinazionale in relazione all’andamento del gruppo, delle singole fabbriche, ma soprattutto di quelle italiane, in sofferenza non solo per la crisi globale, ma anche per un mercato, quello europeo e nazionale, non sufficientemente ricettivo. Il sindacato di fabbrica, preoccupato al pari dei lavoratori di Porcia, sia per le poche dichiarazioni ufficiali che l’azienda ha reso al tavolo con i coordinatori nazionali una settimana fa - un incontro nel quale è stato confermato lo stato di difficoltà e anche l’andamento negativo dei conti dell’azienda riferibili alla produzione riservata al mercato europeo - ma anche dai reportage della stampa che da tempo stanno anticipando quelle che potrebbero essere la decisioni di Electrolux. Decisioni che il board della multinazionale svedese potrebbe assumere già il 24 ottobre, giorno in cui si riunirà il consiglio di amministrazione per approvare la trimestrale che, il mattino successivo, sarà presentata agli analisti. Il timore più forte è che in quella sede Electrolux possa annunciare l’avvio di una investigazione sugli stabilimenti italiani. Se saranno tutti e quattro o solo alcuni, non è dato sapere. Quasi certamente però Porcia e più a rischio di altri.
Il 25 ottobre dunque le Rsu di Fim, Fiom e Uilm di Porcia si terranno pronte a convocare subito i lavoratori in assemblee con sciopero. Il 28 ottobre già convocato il coordinamento di gruppo per valutare eventuali iniziative di mobilitazione. Il 29 ottobre convocazione delle assemblee con i lavoratori di Porcia per condividere il programma di iniziative di lotta.
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