Trasporti, le Valli sono in allerta

SAN LEONARDO. Cittadini e amministrazioni in stato d'allerta, nelle Valli del Natisone: gli occhi sono puntati sul servizio di trasporto pubblico erogato dalla Saf, già vittima di sforbiciate - tradottesi nella soppressione di alcune corse in fascia "morbida", alias nelle ore centrali della giornata - e passibile, si teme, di ulteriori riduzioni.
I più a rischio sono, per ovvie ragioni, i centri di minori proporzioni, quelli d'alta quota, penalizzati da una posizione geografica "complessa" e (conseguentemente) da un marcato spopolamento: «Ormai ci è rimasto solo l'essenziale: la corsa del mattino e quella della sera. Se ci tolgono altro... è finita, per i nostri paesi». Parla Giuseppe Sibau, ex sindaco di San Leonardo e attuale consigliere regionale (in forza ad Autonomia Responsabile), che ha raccolto il grido d'allarme di utenza ed enti locali e ha indetto - ieri, nella sede udinese della Regione - un incontro-confronto finalizzato ad elencare le criticità e a definire una possibile strategia di "contrattacco".
Delle prime, in estrema sintesi, si è detto sopra; quanto alla seconda, corre su doppia pista: si punta, cioè, a una revisione del servizio nelle aree periferiche (tramite la sostituzione delle corriere con navette da una decina di posti, nel segno dell'ottimizzazione delle risorse e, pure, della funzionalità in rapporto agli stretti tracciati montani) e, contestualmente, all'attivazione di un sistema di controllo - con l'installazione di tornelli - che impedisca al fruitore delle corse di salire sui mezzi senza biglietto. Problema, quest'ultimo, ben più marcato di quel che si potrebbe immaginare: le stime parlano di un 30% abbondante di passeggeri "abusivi".
Il mancato introito (recuperato, tramite le contravvenzioni, solo in minima percentuale) è elemento che pesa sul bilancio complessivo dell'azienda e che può influire, dunque, sulla scelta di cancellare determinate tratte.
Eventualità da scongiurare assolutamente, hanno evidenziato Sibau e i primi cittadini (o loro delegati) di San Leonardo, Grimacco e Stregna, presenti alla riunione insieme a portavoce degli utenti (i quali hanno dato vita, nei mesi scorsi, a un comitato): si profilano all'orizzonte, così, un'interrogazione all'assessore regionale Santoro - a firma Sibau: il documento verrà prodotto a giorni - e una richiesta di audizione della Saf, per verificare i margini di attuabilità delle proposte abbozzate. Fra le richieste, anche quella di cadenzare gli orari dei bus serali con quelli della rete ferroviaria.
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