Cava, i conti non tornano. Sugli indennizzi è giallo

Il caso General Beton scuote il consiglio di Porcia, il Pd chiede lumi all’esecutivo. L’azienda: stoccate 73 mila tonnellate di amianto. Il Comune ne stima 131 mila
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PORCIA. È giallo sulla quantità di amianto conferita nella discarica di Sant’Antonio, e quindi sull'ammontare dell’indennizzo che la General Beton è tenuta a pagare al Comune di Porcia per il periodo che va dal 2008 – anno di attivazione del sito – sino a oggi.

L’azienda sostiene di avere stoccato (come riporta il Modello unico di dichiarazione ambientale depositato in Provincia) 73 mila tonnellate di materiale inquinante, a fronte delle 131 mila stimate invece dagli uffici municipali.

Una differenza sostanziosa (che nessuno al momento riesce a motivare), la quale incide pesantemente sulla quantificazione dell'indennizzo a favore delle casse comunali: il Pd calcola un totale di quasi 400 mila euro, comprensivi di interessi di mora, mentre pare che l’impresa, dopo una fitta corrispondenza col Comune, stimi un debito che non supera i 250 mila euro.

«È una situazione che va chiarita al più presto», è l'osservazione del consigliere del Pd Chiara Da Giau. Proprio il principale partito d’opposizione ha riportato la vicenda all’attenzione del consiglio comunale dell'altra sera – dopo averla sollevata nel novembre 2012 – attraverso una mozione che intimava al sindaco Turchet di sospendere ogni trattativa con la General Beton, pretendendo da quest’ultima l’immediato pagamento della somma dovuta.

La mozione è stata bocciata con 8 voti contrari e 6 favorevoli (astenuto l’esponente del Pdl Sergio Gerin).

«La richiesta di pagamento all’azienda è stata inviata a maggio ma la controparte ha contestato il tonnellaggio – ha spiegato il primo cittadino – Si tratta dunque semplicemente di capire a quanto ammontino precisamente i conferimenti, per reiterare la richiesta ed eventualmente valutare la riscossione coattiva».

La cifra, assicura Turchet, sarà regolarmente inserita nel bilancio 2014 (mentre il Pd aveva preteso l’iscrizione in quello di quest’anno). Una questione delicata, che non ha mancato di creare qualche screzio nell’attuale maggioranza, dimostratasi meno compatta rispetto al solito.

Oltre all’astensione di Gerin, sempre più “dissidente” e critico nei confronti dei suoi, significativo l’abbandono dell'aula prima della discussione da parte dei consiglieri Alessandro Moras (Udc) e Alessandro Tonetto (Gruppo misto).

Anche il capogruppo Lega Nord Maurizio Arban, pur appoggiando il sindaco, ha manifestato una certa perplessità. Qualche scintilla tra Turchet ed il capogruppo del Pd Andrea Perin, accusato dal primo cittadino di cavalcare la vicenda per scopi politici, anticipando la campagna elettorale a Sant'Antonio.

«Se non avessimo sollevato noi la questione – la replica tagliente di Perin – l'amministrazione non si sarebbe mossa, rischiando di depauperare il Comune di una somma considerevole».

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