Inchiesta Hypo Bank: ecco i nomi di tutti gli indagati. C'è anche l'ex dg Di Tommaso

UDINE. Ci sono l'ex direttore generale della "Hypo Alpe Adria Bank spa", Lorenzo Di Tommaso, 60 anni, di Udine, e il responsabile dell'area "Legal Service" dello stesso istituto di credito, Carlo Bellogi, 51, pure residente a Udine. E ci sono anche tre vice direttori generali: Sandro Ballerino, 47 anni, di Udine, Daniele Metus, 53, di Moruzzo, e Simone Caraffini, 43, di Milano. Tutti coinvolti nell'inchiesta della Procura di Udine sull'anomalo aumento dei canoni di indicizzazione di migliaia di contratti di leasing e tutti accusati di associazione per delinquere e truffa aggravata.
Gli avvisi di garanzia sono stati notificati stamani, dai militari del Comando provinciale di Udine della Guardia di finanza, contestualmente al decreto di perquisizione delle rispettive abitazioni. Al "setaccio" dei finanzieri anche la sede della banca, a Tavagnacco. Il blitz è scattato nelle prime ore di oggi, su delega del pm di Udine, Barbara Loffredo.
E’ indagato, per la responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti di reato (previsti dal D.lgs. 231/2001), anche lo stesso istituto di credito.
L’attività operativa trova origine da alcuni esposti presentati all’autorità giudiziaria udinese a seguito di un’inchiesta trasmessa da un noto programma televisivo.
Gli accertamenti delegati al Nucleo di Polizia Tributaria di Udine fanno ipotizzare che l’istituto bancario, nel periodo 2008/2013, abbia strumentalmente applicato nelle condizioni contrattuali di oltre 14 mila contratti di leasing (stipulati con soggetti privati ed aziendali), interessi non dovuti per circa 30 milioni di euro, cifra stimata che potrebbe anche subire incrementi.
Questa la presa di posizione ufficiale della banca: "Hypo Alpe Adria Bank Spa conferma che oggi, nell'ambito delle indagini relative alla tematica contratti di leasing indicizzati, la Guardia di Finanza sta effettuando, su delega della Procura delle Repubblica di Udine, una perquisizione presso la propria sede".
La banca, inoltre, precisa che una serie di indagini interne autonome e approfondite su quanto accaduto sono già state effettuate assumendo i conseguenti provvedimenti disciplinari interni.
In esito a tali indagini, Hypo Alpe Adria Bank Spa aveva già provveduto a effettuare, all'indomani della rilevazione delle irregolarità, ‘motu proprio’ un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica, alla quale ha dato e continuerà a dare la più ampia collaborazione.
La banca si dice fiduciosa nell'attività investigativa degli organi competenti e si dice certa che verrà fatta chiarezza nell’interesse della banca stessa, in quanto parte danneggiata, dei propri dipendenti e dei clienti.
La banca precisa, inoltre, che sta procedendo con il ricalcolo dei contratti di leasing indicizzati e con i rimborsi alla clientela, già in parte effettuati e che stanno procedendo con la massima celerità.
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