Microcosmi, Mittelfest dai monti al mare
si estende da Comeglians a Trieste
Galliano in concerto a Palmanova

Viaggio nei Microcosmi del vecchio continente, nello sfaccettato universo identitario di quell’Europa centro-orientale che tante, di suggestioni culturali, ne ha regalate nei secoli e che continua a tradurre in arte la propria “anima”, non accusando segni di stanchezza sul fronte creativo: nei suoi nove giorni di spettacoli teatrali, di musica e di danza (in calendario dal 12 al 20 luglio) Mittelfest 2013, edizione numero 22, tratteggerà un quadro in bilico fra ieri e oggi, tra Mitteleuropa che fu e che è, indagando appunto – in sei percorsi tematici – differenze e analogie fra le innumerevoli sensibilità del cuore mittel.
Stamane la presentazione nazionale del programma, a Milano, nella cornice della Scuola Paolo Grassi: un programma itinerante, più che mai, perché, se fulcro della rassegna rimane Cividale – «palcoscenico naturale e imprescindibile», ha puntualizzato il direttore generale del festival Antonio Devetag, sottolineando che la città ospiterà 40 delle 47 proposte in cartellone –, quest’anno la manifestazione apre con forza al territorio, aggiungendo agli “inserti” già rodati (Udine, Gorizia, Aquileia) anche Trieste, Cormòns, Palmanova, Cervignano e Comeglians.
Anteprime assolute e produzioni proprie impreziosiscono un palinsesto che si riappropria della sua specificità originaria: Mittelfest riscopre la formula del grande dramma in movimento, a stazioni, nelle piazze e negli scorci più suggestivi del centro storico. A firmarne la regia è – in pieno ossequio alla tradizione – Giorgio Pressburger, che fa felice ritorno a Cividale e al festival con la première (nell’omonimo percorso) Microcosmi, da uno dei capolavori di Claudio Magris: in scena, sabato 13 luglio, dalle 19.30, Giorgio Lupano, Ariella Reggio, Antonio Salines. Ulteriori debutti di nicchia Michelangelo, ultima fatica di Tomaž Pandur, e Vivo e Coscienza, allestito proprio dalla Scuola Paolo Grassi, che oggi ne ha proposto una piccola anteprima: «Un’operazione di importanza storica – ha commentato al riguardo Devetag –: Mittelfest riporta alla luce un’opera di Pasolini (l’unica concepita dal maestro in forma coreografica) che avrebbe dovuto debuttare a New York ma che poi, per ragioni di varia natura, rimase nel cassetto».
Ma di preziosità si può parlare pure per il nuovo spettacolo di Antonio Calenda, Una giovinezza enormemente giovane, che di Pier Paolo Pasolini ricostruisce, su testo di Gianni Borgna, Roberto Herlitza sul palco, gli anni “leggeri” dello scrittore, a Casarsa della Delizia: «Concretizziamo, con tale lavoro – ha rimarcato il direttore generale –, uno degli obiettivi per i quali mi sono sempre battuto: unire le eccellenze culturali del Friuli Venezia Giulia, ricomponendo, in qualche modo, la complessità territoriale della nostra regione».
Focus, in sede di presentazione, anche su Richard Galliano (a Palmanova, in coproduzione con Terre dei Patriachi) e sulla sezione Obiettivo Mitteleuropa, che omaggerà (nel giorno dell’inaugurazione) la Croazia, per salutarne l’ingresso nell’UE, e l’Ungheria. E ancora: promettente il capitolo Inquieti miti, avventura in bilico – come si diceva sopra – fra antichità e contemporaneità: regine, in questo spazio, Lina Wertmüller (con Un’allegra fin de siècle) e Adriana Asti (La voce umana e Il bell’indifferente, atti unici di Cocteau). Menzione dovuta, inoltre, per Ritorno al futuro, performance che mutuando il titolo di una celebre pellicola proporrà un inedito connubio fra grande cinema e nuova musica: protagonisti i giovanissimi, ma quanto mai validi, allievi dei Conservatori di Trieste e Udine.
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