Ex Amadio, il Comune confida nei fondi europei

NS. Per i Comuni inseriti in graduatoria, ma esclusi dai finanziamenti del Pisus, non è detta l’ultima parola. Le trattative fra amministrazioni comunali e la nuova giunta regionale sono, infatti, al nastro di partenza. Il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, riceverà mercoledì pomeriggio, a Trieste, i primi cittadini dei Comuni rimasti all’asciutto. L’incontro fa seguito ai ripetuti incontri fra gli amministratori locali che, nell’ultimo summit a Monfalcone, hanno fissato una strategia comune. Per il Comune di Cormons, che ha presentato la domanda insieme con il municipio di Gradisca, significherebbe ottenere 600 mila euro di fondi europei per avviare, finalmente, il tanto atteso progetto di riqualificazione della caserma Amadio.
Su 19 domande presentate, 15 sono state inserite in graduatoria. Inizialmente solo i primi quattro Comuni in classifica (Tarvisio, Trieste, Pordenone e Gorizia) avevano ricevuto conferma del finanziamento. Poi il capitolo è stato rimpinguato, ricomprendendo anche il quinto e sesto classificato (Maniago e Udine). Rimangono fuori, per ora, i comuni isontini di Gradisca d’Isonzo e Monfalcone, insieme con Latisana, San Vito al Tagliamento, Cividale, Manzano, Codroipo, Sacile e Muggia. «Siamo consapevoli della scarsità di risorse finanziarie – sottolinea il sindaco di Cormons, Luciano Patat – ma siamo altrettanto persuasi della necessità di trovare una soluzione, per permettere ai comuni esclusi dal Pisus di ottenere un contributo e realizzare, così, gli importanti progetti che abbiamo predisposto. Per il centro collinare significherebbe, in particolare, valorizzare una zona centrale della città, con la creazione di parcheggi e il parco urbano. Grazie al recupero dell’area militare dimessa potremo, inoltre, ragionare anche in modo più ampio sulla pedonalizzazione».
Il vantaggio dei fondi europei legati al Pisus è rappresentato anche dal fatto che sono spendibili e superano il patto di stabilità. Palazzo Locatelli ha i fondi per il recupero della Amadio (gli 880 mila euro della prima tranche del tesoretto di Iris spa), ma non li può spendere a causa del patto. Nell’incontro con Bolzonello la giunta di Cormons ripone grandi speranze. «Questa nuova giunta – dichiara Patat – ha dimostrato una grande sensibilità e si è sempre dimostrata pronta ad accogliere le istanze delle amministrazioni. Nell’arco di un mese abbiamo incontrato due volte, qui a Cormons, il governatore Debora Serracchiani, due volte l’assessore regionale all’ambiente Sara Vito (una delle quali per un sopralluogo urgente sul monte Quarin), una volta l’assessore regionale alla salute Telesca e due consiglieri regionali. Non era mai accaduto nei cinque anni precedenti».
Ilaria Purassanta
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








