Un volantino imbarazza la giunta

SAN VITO. Assessorati ad Ambiente, Mobilità e Politiche giovanili che sponsorizzano serate a base di fiumi di birra, in barba alle tanto sbandierate politiche di contrasto alla diffusione dell’alcol tra i giovani? È così, a leggere un volantino diffuso nei luoghi pubblici di San Vito: in realtà si tratta di un errore degli organizzatori dell’iniziativa, ma l’“incidente diplomatico” è servito.
Il volantino pubblicizza “Le serate delle birra”: la prima era venerdì scorso, la seconda sarà dopodomani, al parco Falcon Vial. Sullo sfondo dell’invito alla manifestazione campeggia l’immagine di birra bionda schiumosa, su cui a sua volta, in trasparenza, è impresso un bel boccale della bevanda principe delle due serate.
Ma chi la servirebbe al bancone? C’è scritto nei loghi sulla parte alta del volantino. Passino gruppo sportivo dilettantistico Favria e Pro San Vito, ma che tra i “baristi” ci fosse il Comune (assessorato all’Ambiente, Politiche giovanili e Mobilità) nessuno se lo sarebbe aspettato. Per di più compare il logo “Sun Vito - Eventi estivi Politiche giovanili”.
Sono piovute le richieste di spiegazioni. «Non è certo materia che riguarda l’ambiente: è di sicuro un errore», ha affermato ieri l’assessore all’Ambiente, Andrea Bruscia. Qualche spiegazione in più la doveva l’assessore alle Politiche giovanili, Carlo Candido: «Il mio assessorato non ha nulla a che fare con “Le serate della birra”, iniziativa che non rientra nel programma di “Sun Vito 2013”. Il logo “Sun Vito” e la dicitura assessorato alle Politiche giovanili sono stati utilizzati impropriamente. Di certo si tratta di un errore materiale nel confezionare il volantino, commesso, senz’altro in buona fede, da chi organizza l’iniziativa. Da tempo l’assessorato è impegnato a combattere l’abuso di alcol, promuovendo cocktail analcolici e progetto “Grado zero”, apprezzato e preso a modello anche dall’Ass 6: è chiaro che le Politiche giovanili non possono promuovere alcuna festa della birra».
Tiziano Centis è vicesindaco e assessore alla Mobilità (nella passata legislatura, tra l’altro, anche dei summenzionati altri due referati), ma pure presidente del gruppo Favria. «Ai volontari nelle associazioni possono capitare questi errori», ha tagliato corto sulla vicenda. Nel sodalizio da lui presieduto, probabilmente, qualcuno ha utilizzato il logo del Comune e di “Sun Vito” per analogia con un altro, prossimo evento, in cui gli stessi enti e associazioni sono – in quel caso non c’è dubbio – coinvolti.
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