Anci: la Regione pensi al dopo Equitalia

UDINE. Equitalia dice addio ai Comuni e l’Anci corre ai ripari. Anche in Friuli Venezia Giulia. La proposta è già pronta e aspetta solo di essere valutata dal comitato esecutivo, che si riunirà domani pomeriggio, prima di essere formalizzata. La proposta è quella di chiedere alla Regione di indire una gara per individuare una società di riscossione degli insoluti. Da ieri, infatti, come ha stabilito due anni fa il decreto Sviluppo e dopo tre proroghe, i Comuni non potranno più avviare a Equitalia le pratiche di multe non pagate e dei tributi non versati dal momento che, dal primo luglio, la società non potrà più occuparsi della loro riscossione.
C’è la necessità di correre ai ripari, dunque. E in fretta. Visto che nella nostra Regione solo una piccolissima percentuale di amministrazioni non è convenzionata con Equitalia. «L’individuazione di una società che riscuota al posto dei singoli Comuni potrebbe essere l’unica via per avere un servizio di garanzia – ha affermato il presidente dell’Anci Mario Pezzetta –, e che venga svolto in termini civili e di certezza dei procedimenti».
Si pensa agli enti più piccoli. Perché proprio le loro macchine amministrative potrebbero essere quelle messe in difficoltà maggiore dalla gestione in proprio dei mancati pagamenti. «Certo notevoli problemi ce li avranno proprio i comuni più piccoli – afferma poi Pezzetta – per questo è necessario trovare dei provvedimenti urgenti che li tutelino anche per rispetto di tutte quelle imprese e di tutti i cittadini che sono sempre stati regolari nei pagamenti. Di questo ne discuteremo durante il comitato esecutivo».
Si prospetta un periodo di difficoltà anche per i Comuni capoluogo. Lo sa bene l’amministrazione di Pordenone. «Il problema sussiste eccome – ha affermato l’assessore al Bilancio Ines Flavia Rubino – e credo che per risolverlo si dovrebbe trovare una soluzione unica a livello regionale». Ciò che preoccupa, in particolare, è la mancanza di un interlocutore certo. Si teme che a rimetterci siano le casse comunali per le minori entrate. Del resto, c’è il problema di multe pagate con difficoltà e di un sistema che rischia di non essere più efficace. Senza contare la questione personale. Se i Comuni dovessero diventare loro stessi degli “esattori” a tutti gli effetti dovranno provvedere ad adeguare l’organico.
A Udine si sta lavorando per farsi trovare pronti alla fine di giugno anche se non mancano le critiche da parte del sindaco Furio Honsell alla decisione presa da Tremonti nella primavera del 2011 con la quale appunto si attribuiva ai Comuni la riscossione dei tributi locali. «Si poteva lasciare tutto come era – ha affermato il primo cittadino – non vedo perchè un Comune debba fare ciò che Equitalia svolgeva già, credo sia stata un’azione del tutto irresponsabile. Credo, inoltre, che l’unica soluzione si possa avere con una nuova società e spero che il Governo attuale si renda conto di come con questo decreto non si aiuti affatto il Paese».
Situazione diversa per Gorizia che, come conferma il sindaco Ettore Romoli, già da un anno ha deciso di sollevare Equitalia dal servizio di riscossione coattiva delle entrate (tributarie e non). Prima del primo luglio, data dalla quale ufficialmente Equitalia non si occuperà più della riscossione dei tributi per conto dei Comuni, c’è ancora il tempo per farsi trovare preparati. Ed evitare che ci si trovi in una situazione di difficile gestione. Per questo l’Anci vuole cercare di intavolare subito con l’amministrazione regionale un tavolo di confronto. Per fare subito chiarezza su come si dovrà organizzare il servizio di riscossione. Presentando una proposta concreta per far fronte all’“emergenza” e venire incontro così alle esigenze delle singole amministrazioni del Friuli Venezia Giulia.
Al momento non ci sono ancora risposte o commenti ufficiali. «Sarà una scelta di indirizzo politico – si è limitato ad affermare l’assessore al Bilancio e alle Finanze Francesco Peroni – che dovrà essere indicata dalla presidente Debora Serracchiani». Dunque è ancora tutto da decidere. Domani l’Anci si riunirà nel comitato esecutivo e valuterà la situazione nel dettaglio. Poi la parola spetterà alla Regione.
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