Sottopasso, idrovore in tilt: Cornadella va sott’acqua

SACILE. Un metro d’acqua nel sottopasso e idrovore in tilt: ieri, mobilità modificata a Cornadella. Il black out della centralina elettrica, investita da un’auto in corsa che ha sbandato su via Campagnola, ha messo fuori gioco le due pompe. L’intervento di quattro volontari della protezione civile, coordinati da Ezio Manfè, ha smaltito buona parte dell’acqua dal sottopasso, con le pompe in dote alle tute giallo-blu.
«Ci preoccupa il meteo di oggie – hanno detto i volontari sempre a disposizione della comunità –. La pioggia potrebbe alzare il livello dell’acqua».
I tecnici con i pezzi di ricambio per la centralina elettrica non arriveranno prima di domani: risultato, sottopasso inagibile. La causa è la risorgiva, che fa acqua come una fontana e provoca crateri sull’asfalto, sotto il ponte della ferrovia.
Il mini cratere sfoga una falda sotterranea che è un metro e 60 centimetri sotto il livello stradale. In via Campagnola i conti si fanno su una cascata di guai, da anni. «Le guarnizioni della gettata di cemento hanno ceduto – è stata la diagnosi in superficie di Domenico Franch residente a 200 metri –. Il terreno si è mosso e la falda butta acqua sulla strada, nonostante ci siano due grosse pompe idrovore. Erano state posizionate durante i lavori di cantiere, per eliminare l’acqua piovana dal sottopasso».
Opera pubblica da 2 milioni di euro, dicono le cronache di sette anni fa, sul cantiere. La falda freatica si potrebbe, in teoria, prosciugare: il problema è come e con quali risorse. Il rischio degli allagamenti è per le auto sfrecciano come bolidi nella strada periferica di Sacile. Ma questo è niente: il vero calvario è quello che vivono i residenti, sul futuro delle fondamenta degli edifici dalle due parti del sottopasso.
Le idrovore pompano l’acqua da circa 7 anni e se ne va anche la sabbiolina, che fa da base ai terreni delle case intorno. In poche parole, si sta creando un vuoto sotto la pavimentazione domestica.
Il sottopasso fa acqua e la fontana provoca il lento e progressivo abbassamento del suolo: è invisibile a occhio nudo. «Le pompe abbassano la falda freatica – spiegano i vicini di casa di Franch –. Funzionano due minuti ogni cinque e svuotano il bacino dell’acqua di sorgiva nel sottosuolo. Questo fatto ha provocato non-stop un’alterazione del suolo su cui poggiano le case creando problemi non indifferenti».
L’impresa costruttrice dice che ha fatto i lavori in regola. Nel quartiere Cornadella il panico è quello del borsino-valori delle case: deprezzate al 30% dal sottopasso.
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