Regione, lotta agli sprechi di energia

Edilizia scolastica e popolare: ecco i cardini della rivoluzione ecologica ed economica firmata Serracchiani. Durante i colloqui romani il governatore della Regione ha chiesto l’esclusione dal Patto di stabilità dei costi per gli investimenti sull’efficientamento energetico delle scuole (e in un secondo momento anche delle case Ater). «Nelle scuole italiane si spreca energia pari a 6 miliardi di euro l’anno», ha sottolineato la neopresidente intervenendo ieri alla Fiera Eos. Entro il 2013 il Friuli Venezia Giulia avrà un Piano energetico regionale. «Il progetto deve tenere conto dei nostri fabbisogni e rivedere il sistema delle infrastrutture elettriche, cercare di abbattere il costo dell’energia per le imprese e guardare con attenzione all’efficientamento energetico, che farebbe bene non solo all’ambiente, ma anche all’economia – ha ribadito Serracchiani –. Una delle proposte fatte in campagna elettorale, e che adesso intendiamo illustrare anche al governo, è appunto quella di un piano straordinario dell’efficientamento energetico. Al piano energetico sono collegati pure il piano regionale dei rifiuti, al quale stava lavorando già l’amministrazione regionale precedente, il piano straordinario sull’idrogeologico e l’utilizzo delle acque».
Ma c’è di più. Perché da una settimana Serracchiani sta portando avanti una “piccola battaglia personale”: «Vorrei spegnere le luci inutilizzate del palazzo di via Sabbadini a Udine. Mi scontro però con un problema tecnico: la sede della Regione non ha la possibilità di aprire le finestre e pertanto l’aerazione è forzata e resta attiva 24 ore al giorno. Ma l’impianto è tutt’uno con quello elettrico. E questo è il nodo. Si tratta di piccoli accorgimenti, ma possono portare grandi risparmi».
Stando ai dati della Camera di commercio di Udine, nella graduatoria delle imprese che tra 2009 e 2012 hanno investito in prodotti e tecnologie green, il Friuli Venezia Giulia è fermo al 23%, in linea con la media nazionale. Ma è nelle reti di impresa che la Regione (caratterizzata dalla presenza di Pmi) si difende meglio: in base alla rilevazione fino a settembre 2012, il Friuli Venezia Giulia è all’ottavo posto in Italia, con 7 contratti di rete green siglati da 19 imprese, sui 27 contratti di rete totali regionali (25,9%). «Green, innovazione e internazionalizzazione vanno di pari passo – ha ribadito il presidente provinciale della Cciaa, Giovanni Da Pozzo –: la green economy va sempre più vista non come fattore a sé, ma come modo di leggere e misurare l’economia. Perché è nell’economia verde che i giovani trovano più facilmente lavoro, con il 43% delle assunzioni di professionisti della sostenibilità, e lo fa con contratti stabili». «Eos è la dea greca dell’aurora – ha spiegato Luisa De Marco, presidente di Udine e Gorizia Fiere – e scegliendo il nome per la fiera della sostenibilità abbiamo sperato che potesse significare la nascita di un nuovo corso per la nostra terra».
Michela Zanutto
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