Escursione, storia e riflessioni oggi per i 150 anni del Cai
PAULARO. Proseguono i festeggiamenti per i 150 anni del Cai nella valle dell’Incarojo. «L’intento – spiega il presidente Timeus – è quello di portare a conoscenza della popolazione l’importanza dal Cai nella diffusione della conoscenza e nella valorizzazione delle nostre montagne e di tutto il territorio».
L’alpinismo, dapprima riservato a una ristretta élite, è stato poi praticato da un numero sempre più numeroso di persone, mosse dalle più diverse motivazioni: l’impresa sportiva, lo studio della flora e della fauna e la geologia.
«Al Cai è stato demandato pure il compito di gestione e salvaguardia del territorio». La scelta è caduta su Paularo perché i primi iscritti al Cai costituirono nel 1874 la Società alpinistica friulana, a Tolmezzo, riunendosi al castello di Valdajer a Ligosullo, ospiti del barone Dionisio Craigher di Trieste. La chiusura del castello, oggi trasformato in albergo, ha portato a spostarsi nel vicino Paularo.
Stamane appuntamento alle 8 per l’escursione sull’anello del Dimon con partenza da Castel Valdaier; alle 15 all’auditorium delle scuole medie il convegno con interventi di Giulio Magrini presidente dell’Asca, che ripercorrerà i 150 di storia e quindi di evoluzione sociale,economica e culturale delle Alpi Carniche e di Egidio Screm studioso locale dell’esplorazione naturalistica e ricerca scientifica legate all’alpinismo in Carnia.(g.g.)
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