Studenti in visita al “luogo della memoria”

PRATA. Ottanta studenti di terza media, della scuola secondaria di primo grado Giuseppe Ungaretti, che fa parte dell’Istituto comprensivo Federico da Prata, martedì prossimo, alle 9, visiteranno il “luogo della memoria partigiana”, in via Montereale a Pordenone. L’Anpi provinciale e l’Apo di Udine, nell’ex caserma Umberto I, poi dedicata a Franco Martelli, hanno costruito un monumento alla Resistenza, progettato dal professor Mario Rossi, sul posto dove i nazifascisti, nel 1944 – 45 avevano fucilato dieci partigiani.
Giuseppe Mariuz, presidente provinciale dell’Anpi e Pietro Angelillo, direttore dell’Istituto per la storia del movimento di liberazione e dell’età contemporanea, accoglieranno, assieme agli ottanta studenti, la dirigente scolastica professoressa Carla Varnier e le insegnanti di lettere Enrica Mattiuzzi, Mary Vedovato e Luisella Zanette. La visita al “luogo della memoria partigiana” è compresa nelle attività previste dal progetto della scuola media di Prata: “Sulle tracce della storia”, inserito nel piano di offerta formativa dell’Istituto comprensivo “Federico da Prata”.
Il monumento, con il muro delle fucilazioni, fa emergere la storia della Resistenza nel Pordenonese, ricordando il comandante partigiano Franco Martelli “Ferrini”, 33 anni, fucilato dai nazifascisti il 27 novembre 1944 e nove giovani partigiani garibaldini fucilati dai fascisti della brigata nera il 14 gennaio 1945: Ferruccio Gava “Tigre”, 23 anni, operaio di Prata, operaio era anche Davide D’Agnolo, della stessa età di San Martino al Tagliamento, Pietro Pigat “Tom”, 29 anni, contadino di Azzano X, Edoardo Ruffo “Edo”, 18 anni, venditore ambulante a Zoppola. Elli Vello “Fulmine”, aveva un anno in più, era contadino ad Azzano X come Rinaldo Azzano “Dante”, di 23 anni. Olivo Chiarot “Leo”, Medaglia d’Argento al valor militare, azzanese di 23 anni, era contadino, Giacobbe Perosa “Sgnappa”, di 32 anni, faceva il muratore ad Azzano, Agostino Mestre “Pedro” – croce al valor militare – ad Azzano gestiva una gelateria.
Sigfrido Cescut
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








