Alla Caritas più richieste d’aiuto

SAN GIORGIO DI NOGARO. La crisi si fa sentire anche a San Giorgio di Nogaro: da inizio anno sono ben 25 le famiglie che si sono rivolte per la prima volta al Centro di ascolto Caritas. Il Centro segue stabilmente 35 famiglie, mentre dall'avvio del servizio, tre anni fa, sono 125. Il Punto d'ascolto, che esprime l'impegno della parrocchia e di monsignor Igino Schiff, è operativo il sabato, dalle 10 alle 12 e riceve persone che hanno bisogno di un consiglio, di un aiuto o di una parola di conforto. Le maggiori richieste vanno dagli alimenti (30 persone/famiglie) al vestiario (18 domande) al pagamento delle bolletta (10 richieste). Da inizio anno è stato riscontrato un aumento delle richieste sia per quanto riguarda gli alimenti che per il vestiario. A parte le offerte di privati, la Caritas ha ricevuto pentolame e mobili vari che hanno permesso di soddisfare alcune esigenze. Si rivolgono al Centro 25 famiglie italiane e 19 straniere, soprattutto rumene. I comuni interessati sono San Giorgio, Carlino, Marano e Porpetto. La maggior parte di coloro che si presentano al Centro hanno dai 40 ai 50 anni. La distribuzione dei generi alimentari ha luogo ogni ultimo venerdì del mese. I prodotti provengono soprattutto dal Banco alimentare di Pasian di Prato e dalla raccolta alimentare effettuata nelle parrocchie, integrata con generi acquistati all’occorrenza (latte, caffè, olio), o anche dalla colletta alimentare indetta dalla Coop Nordest. «La Caritas svolge la sua attività grazie all’impegno di una trentina di volontari e alla generosità delle persone - dice la coordinatrice Bruna Cargnelutti -, generosità che consente di aiutare le famiglie che versano in grave precarietà. Purtroppo abbiamo registrato da inizio anno un aumento delle richieste di aiuto di ogni genere: molti si rivolgono a noi anche solo per informazioni o richieste generiche come la compilazione di un curriculum».
Francesca Artico
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